Ordine della SS.ma Trinità e degli schiavi

Segretariato Formazione

SEGRETARIATO ALLA FORMAZIONE

“La formazione dei nostri frati, dalla quale soprattutto dipende l’incremento e la fecondità dell’Ordine, è diretta a promuovere la maturità della persona sia nell’Ordine della natura che della grazia…” (CC.78)

Il segretariato della formazione aiuta a rendere sempre più consapevole la nostra vocazione, sia cristiana che trinitaria, concretizzando una testimonianza ed un impegno a realizzare la nostra vocazione trinitaria; Promuove una formazione sia iniziale che permanente, capace di ascoltare, coinvolgere, dinamizzare, entusiasmare e a riflettere il proprio carisma in un mondo confuso e sempre più lontano da Dio e dal Vangelo.

La formazione tende a formare veri trinitari redentori per la liberazione dei figli di Dio alla gloria della SS Trinità.

Fondo San Michele dei Santi

Scopo: il Fondo San Michele dei Santi, è un fondo di solidarietà per aiutare quelle giurisdizioni che non dispongono di mezzi sufficenti per provvedere ai costi presupposti per il mantenimento dei suoi studenti durante il corso dell’anno di preparazione per la professione solenne.

Statuti

1. L’Ordine della Santissima Trinità, attento alla priorità della formazione e cosciente delle difficoltà economiche di alcune giurisdizioni dell’Ordine a provvedere in modo sufficiente alle necessità formative dei propri formandi, in risposta al volere espresso dal Capitolo Generale di crescere nella comunicazione dei beni tra le giurisdizioni per accrescere la comunione, crea il FONDO “SAN MICHELE DEI SANTI” per la formazione.

Creazione e fini del Fondo

2. Il “Fondo San Michele dei Santi” è un fondo economico formato dai contributi che, in modo volontario, vengono dati dalle Province, Vicariati e Delegazioni dell’Ordine, e dalle donazioni ricevute in tal senso, provenienti da istutizioni o da singoli che, in questo modo, vogliono esprimere la loro solidarietà effettiva alla formazione dei religiosi.

Amministrazione del Fondo

3.  L’amministrazione del Fondo spetta al Consigli di Amministrazione dello stesso.
4. Fanno parte del Consiglio di Amministrazione: il Ministro Generale dell’Ordine, il Presidente del Segretariato Generale di Formazione, l’Economo Generale, due Ministri Provinciali (o ad instar Provincialis) di quelle Province che collaborano economicamente al Fondo, che saranno designati dal Consiglio Generale all’inizio di ogni sessennio.
5. L’incarico di tesoriere del Fondo sarà ricoperto dall’Economo Generale.

Funzionamento del Fondo

6. Il Consiglio di Amministrazione del Fondo si riunirà una volta all’anno, nei mesi di novembre o dicembre, previa convocazione dell’Economo Generale, per approvare il bilancio dell’anno in corso e approvare quello per l’anno seguente. Detto bilancio sarà elaborato in funzione delle richieste che il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha ricevuto, e che saranno studiate e approvate, possibilmente, in questa riunione annuale.
7.   Possono presentarsi come beneficiari degli aiuti del Fondo, i Ministri Provinciali o ad instar Provincialis che presentano un progetto di formazione a favore di uno o più religiosi della propria giurisdizione, per iscritto indirizzato al Consiglio d’Amministrazione.
8.   La scadenza per consegnare detta richiesta è fissata al 31 ottobre di ogni anno. Le richieste che arrivano a destinazione dopo questa data, saranno rimandate all’anno successivo.
9.   Nella richiesta, il Ministro Provinciale o ad instar Provincialis, indicherà con la maggior chiarezza possibile: il nome o i nomi dei beneficiari, in cosa consiste il progetto formativo cui si riferisce la domanda e l’interesse che ne segue, il costo economico necessario per sostenere le spese (non superando mai i limiti dell’anno seguente), e il motivo per cui si fa ricorso al Fondo per ottenere l’aiuto richiesto.
10. Le richieste devono essere presentate, necessariamente, dal Ministro Provinciale o ad instar Provincialis. Per principio, qualunque richiesta inviata da altra persona (anche sia un formatore o un ministro locale), non sarà presa in considerazione.
11. Il Consiglio d’Amministrazione, viste le somme disponibili, le condizioni economiche della giurisdizione richiedente, il senso di equità, e l’interesse che segue all’esperienza formativa espressa, concederà gli aiuti che può fornire, con sentenza inappellabile, che sarà comunicata nel minore tempo possibile al Ministro interessato.
12. Hanno priorità, le richieste in corso di esecuzione del progetto dell’“Anno di preparazione alla professione solenne”, così come stabilito dal Capitolo Generale 2007.
13. Il Consiglio d’Amministrazione, dopo aver dato lettura di ciascuna richiesta, considerato il suo contenuto, e aver discusso sulla situazione del Fondo e sulla disponibilità effettiva dei beni da distribuire, deciderà su ciascun caso tramite votazione deliberativa segreta. In caso in cui manchi uno dei cinque votanti, e vi sia un pareggio tra voti positivi e negativi, il parere del Ministro Generale inclinerà la decisione verso l’esito positivo o negativo. In caso in cui il Ministro Generale fosse ipossibilitato a partecipare alla sessione, si inviterà a prendere parte alla stessa, il Vicario Generale, in sua assenza, un altro consigliere generale o altro religioso esperto in questione, con voce e voto.
14. La decisione del Consiglio di Amministrazione sarà inappellabile, e sarà comunicata al Ministro maggiore firmante della richiesta, nel minor tempo possibile.
15. In caso di estinzione del Fondo, mediante decisione del Consiglio Generale dell’Ordine, le eventuali rimanenze saranno destinate a beneficio della formazione, secondo decisione del Ministro Generale e del suo Consiglio.

Anno di preparazione per la professione Solenne

Scopo di questo progetto è fornire gli strumenti formativi necessari ai giovani che si preparano a compiere la professione solenne, l’idea è che inizi a funzionare nel 2010, tra Roma e Cerfroid (Parigi).

Si pretende di offrire una comunità formativa con formatori esperti e con ambienti educativi che permettano di approfondire i contenuti, le esperienze, la comunione, la spiritualità e il senso di appartnenza all’Ordine. Si devono evitare i nazionalismi riduttivi e assolutistici della propria cultura per passare ad una nozione più generale del nostro carisma. La conoscenza reciproca dei giovani religiosi aiuta un’apertura della mente e dello spirito che aumenterà l’amore per l’Ordine e il nostro carisma.
In questo corso si offrono alcuni strumenti intellettuali, storici, spirituali e pastorali di lavoro per scoprire quale sia l’identità dell’Ordine nella Chiesa e nel mondo. Offrire questi strumenti e contenuti aiuterà a chiarire le domande dei nostri giovani in formazione istituzionale, perché possano rispondere da soli a tali domande.

In pratica, sarebbero quattro i blocchi accademici da trattare in quest’anno:
1. Teologia della vita consacrata.
2. L’identità trinitaria: nella prospettiva della storia, della legislazione, della liturgia e dell’arte.
3. Identità trinitaria, carisma e missione
4. Identità Trinitaria, apertura alla missione condivisa.

Per la formazione bisogna considerare anche i seguenti aspetti:

  1. Aver presente il momento esistenziale in cui si trovano gli studenti che arrivano a Roma. È un momento importante nella vita di un religioso, perciò non bisogna trascurare l’aspetto psicologico e umano di ogni persona, compiendo un accompagnamento personalizzato. Da qui è molto utile una preparazione sulla Lectio Divina in cui si possa condividere in un ambiente disteso, la propria esperienza di fede. Bisogna anche privilegiare gli elementi di educazione e senso civico che sono il mezzo di convivenza pacifica tra le persone che non si conoscono.
  2. Mostrare in quest’anno uno stile di vita sobrio e moderato, in modo che gli studenti si rendano conto che lo stile di vita che stanno scegliendo è povero e umile, in armonia con lo spirito della tertia pars.
  3. Non bisogna dimenticare aspetti così importanti come la situazione politica, economica, sociale e religiosa del mondo, che è preoccupante in molti paesi da cui provengono gli studenti che parteciperanno a questo anno. Perciò, fornire strumenti di analisi della realtà è fondamentale.
  4. Insistere sul Diritto Canonico, in modo che quando gli studenti compiranno il passo definitivo con la professione solenne, conoscano molto bene le sue conseguenze; non si tratta tanto di servirsi dell’Ordine ma di servire all’Ordine.
  5. Per il successo di questo progetto, il Segretariato Generale per la Formazione potrebbe fortificare e appoggiare le equipe di formazione delle varie giurisdizioni perché il programma formativo sia sempre adeguato.
  6. L’aspetto spirituale della nostra vocazione è cruciale, come anche l’esperienza teologale dell’altra persona che è immagine di Dio e che perciò deve essere rispettata e amata nella sua diversità e libertà. L’interiorità è molto importante e da questa si possono approfondire importanti aspetti come la vita in comune e la condivisione di ciò che si possiede e si conosce, in fraternità.
  7. Alla fine dell’anno di preparazione, i formatori dovranno tracciare una valutazione su ogni candidato. Si tratta di una valutazione esaustiva che mostri il progresso del candidato.
  8. Enfatizzare il valore del lavoro come senso della vita

SOSTENERE LA FORMAZIONE DEGLI STUDENTI TRINITARI E LE CASE DI FORMAZIONE

FONDO SAN MICHELE DEI SANTI

CONSIGLIERE
VICARIO GENERALE

Fr. Aldo Berardi (Francia),

Vicario Generale e Presidente del Segretariato alla Formazione.

E-mail: formazione@trinitari.org