COMUNION

 

ULTIME NOTIZIE 2-2006

 

195. Congregazione Generale “Messico 2005”

196. È giunta l’ora del laicato autentico!

197. Costruzione di un ospedale a Moramanga

198. Ordinazioni e professioni solenni in Polonia

199. Esposizione sulla figura di Anna Maria Taigi

200. XL Simposio di Teologia Trinitaria a Salamanca

201. Convivenza interprovinciale di pastorale trinitaria ad Algorta

202. Congresso Mariano nel Santuario della Bien Aparecida

203. Il Governo Spagnolo si fa carico della catalogazione della biblioteca del Borromini

204. II Centenario della dichiarazione di venerabile di fra Tommaso della Vergine

205. Sovvenzione alla Fondazione Pro-Libertas per una scuola in Sudan

206. “Nella Provincia della Spagna Nord ci sono vocazioni”

207. Giovani della Pastorale Giovanile e Vocazionale, partecipano alla XX Giornata Mondiale della Gioventù

208. Incontro degli ex-alunni del Seminario Minore della Virgen de la Cabeza

209. Ordinato sacerdote il primo trinitario tedesco della Provincia della Spagna Sud

210. I consiglieri generali José Narlaly e Alfred Couturier, hanno visitato l’America del Sud

211. IV Centenario della Provincia dello Spirito Santo

212. Viaggio in Madagascar

213. Gli uragani Katrina e Rita hanno colpito le comunità 

trinitarie

214. Tragedia in India  

215. Yule Urrutia, tutta una vita di donazione al Laicato

Trinitario

216. La Famiglia Trinitaria vivendo in fraternità nella IV

Assemblea Intertrinitaria “Messico 2005”

217. Incontro del Laicato Trinitario dell’Italia Nord

218. Confraternite e un gruppo Giovanile della Spagna Sud, “Insieme per un laicato trinitario che si rinnova di fronte al futuro”

219. Incontro Nazionale della Famiglia Trinitaria

220. Suor Maria Eliecer Peláez, è la nuova superiora 

generale delle Trinitarie di Madrid  

221. Fraternità Damián López de Haro Ponce, Porto Rico  

222. I padri Narlaly e Alfred Couturier, con le trinitarie contemplative

223. Professioni Perpetue delle Trinitarie di Valence

224. Dai sogni alla realtà: “Messico 2005”  

225. “Famiglia Trinitaria, ascolti tu il grido degli schiavi di oggi in America Latina?”

 

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NOTIZIE 3.2005

 

151. Il Padre Generale e i Consiglieri Generali, nell’animazione e nel servizio dei fratelli

152. Visita pastorale alla comunità del Cairo

153. Elezioni nella Delegazione Generale di Francia

154. Nominata l’equipe internazionale di Formazione

155. Instrumentum Laboris per la Congregazione Generale e numero dei partecipanti

156. Assemblea Generale del SIT

157. Notizie dal Cairo

158. Nuovo materiale nella pagina web dell’Ordine

159. Nuove pubblicazioni trinitarie

160. Solidarietà con le vittime del maremoto nel sud-est asiatico

161. Esperienza a Cerfroid del gruppo di preparazione per la Professione Solenne 2004

162. La Polonia rinasce con l’appoggio della Provincia d’Italia Sud

163. Incontro di formazione del Laicato Trinitario su “Trinità ed Eucaristia”

164. Padre Venanzio Di Matteo, nuovo parroco della Basilica di San Crisogono

165. Non si hanno ancora notizie di padre Gerardo Sanseverino

166. L’Ospedale Napoletano di Cotugno, sovvenzionerà in Madagascar

167. Noviziato e professioni semplici in Congo. Prima vocazione trinitaria in Gabon

168. La presenza trinitaria in Brasile si consolida

169. La provincia di Spagna Nord celebra il 50º anniversario della sua costituzione

170. Anno Mariano nel Santuario della “Virgen Bien Aparecida”

171. Il Segretariato Trinitario di Salamanca celebra il XL Simposium di Teologia Trinitaria

172. Ordinazione sacerdotale di Hayr Aguirre

173. Esito del V Congresso Trinitario Internazionale di Granada

174. Si costituisce a Córdoba il Sodalizio di Fraternità e di Confraternite Trinitarie di Spagna

175. Nuove ordinazioni sacerdotali nella Provincia della Spagna Sud

176. Comincia il noviziato internazionale dell’America Latina

177. Due giovani emettono la loro professione semplice

178. Nuova pagina Web della Pastorale Giovanile e Vocazionale

179. 50º anniversario del Seminario della Santissima Trinità di Montreal

180. Un gruppo di Giovani Canadesi compie un’esperienza missionaria in Madagascar

181. Il Ministro Provinciale degli USA svolge la sua prima visita canonica in India

182. Professioni solenni e nuove ordinazioni sacerdotali in India

183. Professioni solenni e nuove ordinazioni sacerdotali in India

184. Due cicloni hanno raso al suolo molti paesi del Madagascar

185. Nuove ordinazioni sacerdotali e nuovi diaconi

186. La Segreteria di Stato del Vaticano...

187. Celebrato a Madrid il Congresso Internazionale di Spiritualità Trinitaria

188. La comunità trinitaria contemplativa dell’India compie un anno di vita

189. Le Trinitarie di Maiorca offrono alla Famiglia Trinitaria una residenza....

190. Un gruppo di laici trinitari, visita la comunità delle Trinitarie contemplative di Noya

191. La Madre Generale delle Trinitarie di Roma compie la visita canonica alle comunità degli USA

192. Madre Asunción Gavilán Bonilla, nuova Superiora Generale delle Trinitarie di Siviglia

193. Creato un nuovo gruppo laicale trinitario in Germania, in contatto con San Carlino

194. Alcuni nostri fratelli sono stati una notizia rilevante nell’attualità dell’Ordine e della società

 

 

ARCHIVIO NOTIZIE

 

 

Congregazione Generale “Messico 2005”

 

Formazione, governo dell’Ordine, Capitolo Generale, vita comunitaria e nuove presenze, in modo particolare quella del Cairo, sono stati i temi su cui si sono concentrati i dibattiti

 

La Congregazione Generale celebrata in Messico (D.F.) dall’8 al 14 agosto occupa in questa occasione, in modo monografico, l’informazione della Curia Generale e le attività del P. Generale e dei Consiglieri. Sono intervenuti in questa Congregazione Generale: il Ministro Generale, i Consiglieri Generali, il Segretario Generale, il Procuratore Generale, i ministri e i delegati provinciali di Spagna Nord, Spagna Sud, Italia Nord, Canada, Stati Uniti, i delegati di Italia Sud e Madagascar, i vicari dell’America Latina e Austria, e i rappresentanti di Francia, Messico, India, Brasile e Polonia.

 

Proposte circa la formazione:

Formazione di formatori: La formazione dei nostri formatori è importante, sia a livello generale che specificatamente trinitario, perciò è necessario che ogni giurisdizione prepari i propri formatori adeguatamente; a livello specificamente trinitario, si organizzino ogni triennio, due incontri, di almeno una settimana di durata, uno generale, da realizzare il primo anno successivo ai capitoli provinciali e un altro regionale, da realizzare il secondo anno dopo i medesimi capitoli. Saranno coordinati, preparati e diretti dal Consigliere Generale incaricato della formazione, a partire dal 2007. Gli incontri regionali sono: Stati Uniti-Canada, America Latina; Africa-Madagascar; Europa; India-Corea.

Professione solenne: È richiesto un anno di formazione e preparazione alla professione solenne. Questo aiuterà a conoscersi meglio, approfondire la propria identità, fare esperienze di apostolato in linea al carisma e crescere in una maggiore comunione. Una formazione che deve essere non solo teorica, ma esperienziale-pastorale. Il luogo e il responsabile dell’equipe formativa, sarà eletto dal prossimo capitolo generale. Il costo economico di questa esperienza sarà a carico del bilancio della Curia Generalizia. Sulle altre questioni pendenti, si raccomanda il loro studio al segretariato generale di formazione.

Formazione permanente: È urgente una formazione permanente di qualità a livello non solo teorico, ma di vita vissuta, perciò è necessario che il Segretariato Generale di Formazione rediga un programma di formazione permanente, insistendo sulla formazione umana, spirituale, teologica e trinitaria, che sia presentata ad ogni giurisdizione perché questa la accetti nella propria realtà.

La lingua nel periodo di formazione: Per facilitare la comunicazione e il dialogo tra tutti i fratelli del mondo intero, ogni giurisdizione cercherà di facilitare i religiosi, sia nella fase iniziale della loro formazione, come nella fase permanente, nello studio di una lingua tra l’inglese e lo spagnolo, oltre la propria. Questo faciliterà i nostri incontri internazionali e la relazione dei nostri religiosi in tutti i luoghi in cui l’Ordine è presente.

 

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Proposte circa le nuove presenze:

- Parlando delle “nuove presenze”, stiamo parlando di una espansione geopolitica dell’Ordine e di una incarnazione della sua missione carismatica nella quale tutti dobbiamo essere interessati e dobbiamo contribuire al suo sviluppo e appoggio. Per il momento, Cairo e Corea, devono essere incluse in questa realtà, ogni giurisdizione deve determinare quale delle proprie fondazioni deve considerarsi come nuova presenza (cioè, quali fondazioni si trovano nel tempo della loro fondazione, definizione o consolidamento) e perciò necessitano dell’aiuto e dell’appoggio di tutto l’Ordine. Il Consiglio Generale Allargato privilegerà le fondazioni più bisognose d’aiuto.

- Al fine di promuovere una maggiore conoscenza e apprezzamento dell’Ordine nel mondo, specialmente nelle nuove presenze, ogni giurisdizione esiga che i religiosi in formazione, passino un periodo di tempo specifico in una casa trinitaria, inserita in un altro contesto geografico e culturale dell’Ordine. Bisogna redigere una lista comune sulle possibilità che ci sono per andare nelle nuove presenze, includendo una descrizione di quali esperienze, tempi e requisiti manchino. Questa lista deve essere condivisa con i formatori delle diverse giurisdizioni. Allo stesso modo un’altra lista deve essere redatta dai formatori sugli studenti disponibili, quali tempi e quali qualità e interessi abbiano. A livello generale si coordineranno entrambe le liste. Il Segretariato Generale di Formazione deve promuovere e animare tale progetto.

- Formare una commissione che prepari le linee direttici da seguire per tutte le future nuove fondazioni, le quali devono includere le seguenti indicazioni: a) Come apriamo una nuova fondazione? Dove? Perché? E come? Esiste un piano unificato e coordinato per l'espansione geopolitica dell’Ordine? Chi deve aprire la fondazione? Qual è la sua missione e il motivo? b) Come consolidiamo la fondazione? Come discernere se la nuova fondazione si sta sviluppando secondo il suo progetto? Come assicuriamo lo sviluppo della vita comunitaria, la formazione iniziale, la formazione permanente, la vita spirituale, quali sono gli appoggi sufficienti per renderlo fattibile, ecc.? c) Coloro che sono incaricati di redigere queste direttrici e valutare i progetti, saranno il Segretariato di Formazione insieme al Segretariato dell’Apostolato, creando una Commissione congiunta. In ogni riunione del Consiglio Generale Allargato (questo Consiglio è il guardiano e la guida del progetto) questa Commissione deve informare circa l’andamento e fare proposte su detto progetto.

 

Proposte circa il governo dell’Ordine:

- Consiglio Generale Allargato. Due richieste esplicite si sono fatte affinché il Consiglio Generale Allargato sia deliberativo. Tenendo presente che “si è data troppa autonomia alle Province, e che non siamo una Federazione di Province, ma un Ordine” e che le decisioni a livello generale sono difficili da realizzare, proponiamo che il Consiglio Generale Allargato sia deliberativo.

- Riorganizzazione delle giurisdizioni. Tenendo presente che alcune giurisdizioni hanno il problema della loro sopravvivenza nel futuro, è vitale pensare alla riorganizzazione dell’Ordine. Sapendo che le nuove presenze hanno bisogno di appoggio nel campo economico e formativo e che l’appoggio è imprescindibile, inviando religiosi, proponiamo la riorganizzazione dell’Ordine; a questo scopo si deve creare una commissione composta da tre o quattro religiosi, dei quali uno sia membro del Consiglio Generale. Questa Commissione proporrà al prossimo capitolo generale un piano d’azione, riflettuto e discusso con le giurisdizioni e presentato ai capitoli provinciali.

- Consiglieri ed aree geografiche. Visto il malessere riportato nei vari resoconti rispetto al documento dei consiglieri generali nel loro lavoro rispetto alle aree geografiche; avendo presente che le differenti giurisdizioni e le nuove presenze necessitano di animazione e accompagnamento, proponiamo che la commissione preparatoria del Capitolo Generale si incarichi di questa questione.

 

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Proposte sul Capitolo Generale:

Luogo: i diversi gruppi hanno proposto: Madagascar (due gruppi), India (due gruppi), Polonia (un gruppo), Colombia (un gruppo), Perù (un gruppo). Il Consiglio Generale eleggerà il luogo che riterrà più opportuno. Tema: “Annunciatori e testimoni di comunione e missione liberatrice”. Temi segnalati per i gruppi: Riorganizzazione e ristrutturazione dell’Ordine; modifica delle leggi per un miglior funzionamento; relazioni tra la Curia Generale e le Province; funzione dei consiglieri regionali; determinare meglio gli apostolati.

 

Proposte sulla qualità della vita comunitaria:

La comunità è in funzione della missione propria dell’Ordine; Trinità e redenzione. La qualità della vita comunitaria è caratterizzata dal progetto comunitario, che dovrà comprendere: la preghiera comune e l’Eucaristia, la comunione con la provincia e le altre comunità, l’attenzione alla formazione integrale, la Lectio divina, l’animazione, la comprensione reciproca, la condivisione. Cercare di ottenere che almeno in ogni casa vi siano tre religiosi (cfr. CC 179; DG 335). Dove ciò non sia possibile immediatamente, il Consiglio Provinciale veda l’opportunità di associare la comunità di un solo religioso ad una comunità vicina maggiore.

 

Il Cairo

Si auspica la creazione di una comunità formata da diversi religiosi (circa 4), che si preparino per far parte di questa fondazione, in dialogo con le province. Luogo adeguato per tale esperienza, sembra la comunità di San Carlino, a Roma, dove possono prepararsi nei campi della persecuzione, dialogo interreligioso, ecumenismo, ecc, in contatto con gli organismi ecclesiali che si occupano di questi temi, così come studiare o perfezionare l’inglese ed iniziare li studio dell’arabo. Il responsabile dell’elaborazione del programma e la cura dello stesso, sarà il Presidente del Segretariato Generale dell’Apostolato. Questa esperienza avrà inizio nel mese di settembre 2006, con una durata di un anno. L’onere economico sarà a carico del bilancio annuale della Curia Generalizia.

Per i religiosi che compiono questa esperienza, così come per quelli già coinvolti nella fondazione del Cairo, si firmerà una convenzione, preparata dal Segretariato Generale dell’Apostolato, tra il Ministro Generale, il Ministro Provinciale della Provincia di appartenenza del religioso e il religioso stesso, che passa sotto la diretta giurisdizione del P. Ministro Generale e del suo Consiglio per il periodo della sua presenza al Cairo, che sarà di almeno 6 anni (tenendo presente il tempo necessario per apprendere l’arabo e per la preparazione generale). Statuti particolari, regoleranno gli aspetti della vita quotidiana: permessi di viaggio, questioni economiche, diritto di voto nei doveri delle province di origine, ecc.

La Congregazione Generale riafferma l’opportunità di favorire delle esperienze temporali al Cairo, di carattere comunitario o apostolico, di quei religiosi che lo desiderino, preferibilmente dei giovani in periodo formativo.

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È giunta l’ora del laicato autentico! Il laico trinitario dovrebbe essere specialista nel captare il dolore e la schiavitù che vive l’uomo di oggi

 

È giunta la vostra ora, cari fratelli laici trinitari, non dimenticate la missione che già il Vaticano II vi ha assegnato. Non siete chierici né religiosi e i vostri simboli devono essere i simboli che parlano al mondo di oggi. Ricordate e incidete nei vostri cuori, le meravigliose parole che il Concilio Vaticano II vi ha riservato, da 40 anni: “I laici si consacrano e si santificano nel mondo”. Il mondo con le sue luci e ombre, è il vostro campo prioritario di lavoro. Il laico trinitario dovrebbe essere un laico specialista nel captare il dolere e la schiavitù che vive l’uomo di oggi. Non perdete troppo tempo in riunioni, né in riscaldare sedie, né in discutere sullo scapolare, stendardi, stampe e insegne trinitarie. Voi meglio di noi conoscete “le gioie, i piaceri e le sofferenze dell’uomo di oggi”.

Ve ne accorgete che il mondo di oggi e la società, stanno cambiando rapidamente. Il laicismo cresce giorno per giorno; la gente prima di tutto, ai cristiani impegnati, chiede una testimonianza e una coerenza di vita. Forse molte delle nostre tradizioni e segni religiosi trinitari nati nella società medievale delle crociate, formata da cristiani buoni e musulmani cattivi, non dicono più nulla al nostro mondo più in dialogo e pluralista.

Voi stessi ci avete detto molte volte che la gente con la quale vi incontrate per strada e nel mondo del lavoro, vive in un’altra realtà. Che per loro non è un problema il dogma della Trinità, se Dio è una persona, o due, o tre, o quattro o cinque. Voi stessi che provate nelle vostre viscere il dolore e la sofferenza dell’uomo moderno, ci avete chiesto, in quanto laici, in molte occasioni, cosa sta facendo la Chiesa gerarchica per quei cattolici che si sono visti obbligati ad allontanarsi dalla Chiesa e a non comunicarsi per problemi di divorzio, separazioni e unioni non sacramentali? Perché la Chiesa non è democratica e non dà più partecipazione ai laici e in particolare alla donna?

La Gloria di Dio Trinità e la libertà degli schiavi, offrono oggi a ciascuno di voi una missione nel mondo per restituire il volto misericordioso di Dio all’uomo che soffre, è emarginato ed escluso… Il nostro mondo oggi non comprende Dio ma va accompagnato dai valori umani per la dignità della persona, i Diritti Umani, la libertà, la partecipazione e la democrazia. Perciò vi chiedo, non abbiate paura di essere cristiani, di interpellare lo stesso Ordine perché nasca un laicato non di crocette né di stampe colorate, ma un laicato adulto con una vera missione profetica, redentrice e trinitaria.

 

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Aiutateci a scoprire il volto misericordioso del Dio Trinitario

Fratelli e amici laici, voi patite giorno per giorno, il dolore di molti fratelli che si sentono abbandonati ed esclusi. Essi invocano, non giustizia, né dottrine, né moralità, ma testimoni dell’amore misericordioso di un Dio che va al loro incontro, perdona i loro errori e restituisce loro la dignità di persona. Anche voi percepite che nel mondo non si accettano i dogmi chiusi, che il mondo vuole dialogare e che viviamo in una società pluralista che è reticente ad accettare certi dogmi e imposizioni venuti da certe istituzioni.

In ogni parte del mondo, vi è molto dolore e segnali di schiavitù e emarginazione. Non si trova dolore solo dopo il carcere, ma è anche oppressa l’anima del giovane caduto nella rete dell’alcool o della droga. Però, come prima segnalavo, non dimenticate il dolore di molti fratelli che si sono allontanati dalla Chiesa e che a volte perfino i più santi, li condannano. Voi stessi, come laici, soffrite per molti familiari e amici che si sentono violenti e separati dalla Chiesa. È questo il luogo dove sacerdoti e religiosi e religiose hanno bisogno del vostro contributo per una pastorale trinitaria per coloro che si allontanano…

Come vedete, la missione laicale trinitaria, in un momento di scarsa raccolta vocazionale nei paesi del Nord, è ardua… Il lavoro quotidiano con i poveri, nelle carceri, con i malati, nella parrocchia, nel collegio, nelle missioni, con coloro che sono allontanati ed esclusi, ecc, deve essere la preoccupazione di ogni laico trinitario che si consacra a Dio Trinità e agli schiavi.

 

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Costruzione di un ospedale a Moramanga

L’ospedale Cotugno (Napoli) promuove, insieme ai missionari trinitari e alcune associazioni di volontariato, la costruzione di un ospedale a Moramanga (Madagascar), con un bilancio di circa 25 mila euro. L’iniziativa è stata promossa da padre Antonio Smoraldi, procuratore per le missioni, e da alcuni medici del Cotugno. L’amministrazione del Cotugno, inoltre, garantirà il funzionamento dell’ospedale, assicurando la presenza del personale medico e sanitario attraverso un gemellaggio duraturo.

 

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Ordinazioni e professioni solenni in Polonia

Il 25 giugno, nella nostra casa conventuale di Cracovia, sono stati ordinati quattro giovani trinitari, Maciej Lopacinsky e Tomasz Kowalik diaconato, e Krzysztof Tessner e Piotr Graduszzewski presbiterato. Il pomeriggio precedente i due diaconi hanno emesso la loro professione solenne nelle mani del nostro Padre Generale, José Hernández, in visita pastorale alla comunità. La cerimonia delle quattro ordinazioni è stata particolarmente suggestiva con la partecipazione di un gran numero di fedeli e amici, sacerdoti religiosi e diocesani, familiari degli ordinati e della comunità. Il vescovo officiante, Mons. Adamo, amico dei trinitari,  nell’omelia, ha avuto parole molto significative circa la rinascita dell’Ordine Trinitario in Polonia.

 

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Esposizione sulla figura di Anna Maria Taigi

Dal 14 al 21 dicembre, ha avuto luogo nei locali della basilica di San Crisogono, una esposizione pittorica sulla figura della beata Anna Maria, con il tema “Dall’umano al divino nella famiglia”. In occasione di questo avvenimento, è stato presentato un libro di più di 700 pagine (32 delle quali a colori), sulla beata trinitaria, edito in quattro lingue dalla Tipografia Vaticana.

 

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XL Simposio di Teologia Trinitaria a Salamanca

Dal 24 al 26 ottobre, ha avuto luogo presso l’Università Pontificia di Salamanca, la celebrazione del XL Simposio di Teologia Trinitaria, organizzato dal Segretariato Trinitario di Salamanca, e diretto da padre José María de Miguel, sul tema “Trinità e apologia del Dio Cristiano. Il mistero della Santissima Trinità nella teologia fondamentale”. Sono già 40 anni di simposi, attraverso i quali l’Editoriale Segretariato Trinitario, vuole offrire all’ambito della riflessione teologica la centralità, teorica e pratica, del Mistero della Santissima Trinità. In questa occasione è stata fatta una riflessione sul Mistero della Santissima Trinità dalla apologetica che la teologia fondamentale ha realizzato negli ultimi anni. Il programma ha sviluppato queste questioni: “Dal fondamento e dall’origine. La Trinità nello sviluppo della Teologia Fondamentale”, da Ponzalo Tejerina Arias, Decano della Facoltà di Teologia; “La dimensione trinitaria della rivelazione nella teologia postconciliare. A 40 anni da “Dei Verbum”, da Mons. Giuseppe Lorizio, Pontificia Università Lateranense; “Dimensione trinitaria della fede cristiana” da Joâo Izquierdo, Università della Navarra, Pamplona; “La credibilità del Dio cristiano nel contesto storico-culturale” da Martín Gelabert, Facoltà di Teologia “San Vicente Ferrer” – Valencia; e il “Mistero ineffabile. Linguaggi e discorsi in teologia trinitaria” da Santiago del Cura, Facoltà di Teologia – UPSA.

 

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Convivenza interprovinciale di pastorale trinitaria ad Algorta

“Il pastore, davanti alle sfide attuali di evangelizzazione: difficoltà e possibilità”, è stato il tema sviluppato dal delegato della catechesi della diocesi di Valladolid, José Heras Rodríguez, nell’“Incontro Interprovinciale 2005” delle due province spagnole, dal 5 all’8 settembre. Sotto il titolo di “Testimoni del Dio della vita”, si sono sviluppati questi altri temi: “Un cambiamento decisivo nel nostro comportamento pastorale”, Angel V. de Mendizábal; “La condizione del testimone. Testimone di un incontro con Dio”, Pedro Bustinza; “Testimoni di una vita nuova. Umiltà del testimone”, Benigno Zaballa; “Il linguaggio del testimone. Il testimone tra l’incoerenza”, Domingo Ciordia. L’ultima giornata i partecipanti agli incontri di pastorale hanno visitato la casa del beato Domenico Iturrate e il Santuario della Virgen Bien Aparecida, che ha celebrato il 400 anniversario della sua apparizione.

 

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Congresso Mariano nel Santuario della Bien Aparecida

Con la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Angelo Amato, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, è stato inaugurato il Congresso Mariano con il quale la diocesi di Santander, celebrava i 250 anno dalla creazione dell’Episcopato e i 400 anni della scoperta di Nostra Signora della Bien Aparecida, patrona della Cantabria. Nell’atto di apertura del congresso erano presenti il vescovo di Santander, monsignor José Vilaplana, il vescovo di Bilbao, monsignor Ricardo Blázquez, presidente della Conferenza Episcopale, il Ministro Generale dell’Ordine Trinitario, José Hernández, e il Ministro Provinciale della Spagna Nord, Daniel García. Le varie conferenze sono state effettuate da monsignor Angelo Amato e da altri professori che hanno trattato questi temi: “Maria nel Concilio Vaticano II e nel magistero postconciliare”, “Lo Spirito Santo scenderà sopra di te: Maria nella manifestazione dello Spirito”, “Un popolo pellegrino alla luce di Maria”, “Madre del Signore. Dimensioni della maternità messianica di Maria”, “Maria figlia e sposa del Padre. Prospettiva biblica, teologica e liturgica”, “Maria, guida e compagna del nostro cammino di fede”, “Maria, prima Chiesa” e “Solidarietà e libertà”.

 

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Il Governo Spagnolo si fa carico della catalogazione della biblioteca del Borromini

Agli inizi di ottobre è stato reso pubblico che il Governo spagnolo si fa carico dei costi di catalogazione della Biblioteca del Borromini di San Carlino, composta da 20.000 volumi compresi tra i secoli XVI-XIX. Il progetto, diretto dal professor Juan María Monticano, sarà portato a termine da dieci dottori e laureati dell’Università di Malaga, e si realizzerà tra febbraio e settembre 2006.

 

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II Centenario della dichiarazione di venerabile di fra Tommaso della Vergine

Il 22 settembre 2005 si è celebrato il secondo centenario della dichiarazione con cui riconosceva solennemente che fra Tommaso della Vergine, ha praticato le virtù cristiane in grado eroico. Il Decreto porta il titolo Sicut aurum in fornace (come l’oro nel fuoco), ed è festeggiato il 22 settembre, festa nella quale si celebrava, a quei tempi, la festa di San Tommaso di Villanueva. Tale avvenimento storico ha una peculiarità, è che, per donare il Decreto di eroicità di virtù, lo stesso Papa Pio VII, fece visita al convento di San Carlino a Roma. Il Papa veniva dal Palazzo del Quirinale, circondato dalla corte, e celebrò la messa nella nostra chiesa. La lettura e il dono del Decreto, ebbe luogo nella Sala dei Venerabili. Dopo la lettura, si scoprì una bella lapide in marmo, che si conserva ancora, il cui testo latino, tradotto, recita così: “A Nostro Signore, Pio VII, Pontefice Massimo, Difensore della Religione, che nelle Decime Calende di ottobre (=22 settembre) dell’anno 1805, avendo celebrato sull’altare di questa chiesa, si è degnato di onorare questa Sala con la sua presenza, e con la lettura del solenne Decreto, è stato il primo ad annunciare la santità del Venerabile Servo di Dio TOMMASO DELLA VERGINE, parente dell’egregio arcivescovo Tommaso di Villanueva. Fra Isidoro de San Vincenzo, Ministro Generale, al migliore e munifico Principe”.

 

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Sovvenzione alla Fondazione Pro-Libertas per una scuola in Sudan

Il Monte di Pietà e la Cassa di Risparmio di Huelva e Siviglia, hanno concesso alla Fondazione Prolibertas della Spagna Sud, una sovvenzione di 57.920 Euro, per la “Costruzione della Scuola Elementare San Giovanni de Matha” a Rumbek, Sudan. Il progetto consiste nella costruzione della Scuola di san Giovanni de Matha, a Adhior, località appartenente alla città di Rumbek, capitale dello Stato del Buhirat, situato al sud del Sudan. Il sud del Sudan ha una popolazione di 10 milioni di persone. Questa regione adesso sta uscendo da 20 anni di guerra per prepararsi alla pace. Perciò è necessario pensare alla ricostruzione del paese. Adhior è un centro che è stato totalmente distrutto dalla guerra. Da almeno tre anni si sta lavorando per dare una formazione alle nuove generazioni, ma mancando i mezzi, gli spazi destinati a ciò, non hanno alcuna possibilità, se non quello di avere un futuro migliore, fa si che questa scuola continui a funzionare. Attualmente, questo centro è formato da otto corsi di scuola elementare, con un totale di 650 alunni. Le classi si sviluppano in sei capanne di paglia e fango o anche sotto gli alberi della zona. Il progetto della scuola elementare San Giovanni de Matha, comprende la costruzione di 8 aule ripartite in 4 locali (due in ciascuno), per alloggiare gli attuali alunni, il cui numero è destinato ad aumentare quando la costruzione sarà ultimata, così come un ufficio per il direttore, con funzione di segretaria, una sala professori e un piccolo magazzino.

 

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“Nella Provincia della Spagna Nord ci sono vocazioni”

Secondo quanto riporta padre Juan Líbano, nel Bollettino Informativo della provincia della Spagna Nord: “Nella Provincia ci sono vocazioni”. Questa provincia spagnola è composta da: uno studente a Roma, tre a Salamanca, un novizio alla Bian Aparecida, sei novizi in Perù, un postulante a Salamanca, undici postulanti a Bogotà, cinque aspiranti a Medellin, per un totale di ventotto giovani in periodo di formazione, di cui venticinque colombiani. Un segnale di speranza, frutto di tutto il lavoro di pastorale vocazionale che contatta decine di ragazzi.

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Giovani della Pastorale Giovanile e Vocazionale della Spagna Sud, partecipano alla XX Giornata Mondiale della Gioventù

Seguendo i passi dei magi d’Oriente, le cui reliquie sono custodite nella cattedrale di Colonia, e sotto lo slogan “Siamo venuti ad adorarlo”, un gruppo di giovani pellegrini della pastorale Giovanile e Vocazionale della Spagna Sud, accompagnati da padre Pedro José Huerta, provenienti da Granada, Siviglia, Cordoba, Valdepeñas, Cuidad Real e Alcazar de San Juan, hanno partecipato, insieme a mille giovani provenienti da tutto il mondo, alla XX Giornata Mondiale della Gioventù, celebrata nella Diocesi di Colonia, nei giorni 15-22 agosto. “Un avvenimento importante nel quale Dio ci ha regalato dei giorni di incontro e convivenza con i giovani cristiani di tutto il mondo, e nel quale si è manifestato, una volta ancora, la grazia dello Spirito e la comunione della Chiesa”

 

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Incontro degli ex-alunni del Seminario Minore della Virgen de la Cabeza

Nel 1959, l’Ordine Trinitario stabilì un seminario minore nel Santuario della Virgen de la Cabeza dal quale sono passati, nel corso dei suoi 25 anni di esistenza (1959-1984), 656 alunni. Trentacinque, di questi seminaristi, oggi sono sacerdoti trinitari. A causa della forte crisi di vocazioni degli anni ottanta, il seminario è stato chiuso nel 1984.

        Nei giorni 15 e 16 ottobre, gli ex-alunni di questo seminario minore trinitario, invitati dalla comunità trinitaria del Santuario, hanno celebrato un incontro di evocazione del passato e memoria gradita, nei quali hanno preso parte 145 di quegli alunni, molti di loro accompagnati dalle loro mogli. Alcuni erano 40 anni che non si vedevano. Una Eucaristia di ringraziamento, presieduta dal Superiore Generale, padre José Hernández, insieme al Provinciale, padre Antonio Jiménez, e il rettore del santuario, padre Domingo Conesa, e la concelebrazione di una ventina di sacerdoti trinitari, è stato l’atto centrale di questo incontro.

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Ordinato sacerdote il primo trinitario tedesco della Provincia della Spagna Sud

Antonio Elverfeld, nato a Heimbach (Selva Nera), membro della comunità di Antequera (Malaga), è stato ordinato sacerdote il 17 settembre nella cattedrale di Friburgo dall’arcivescovo Robert Zollist. Antonio ha conosciuto i trinitari a Francoforte, sperimentando la sua vocazione a contatto con la piccola comunità trinitaria che curava i migranti spagnoli di Francoforte e Wiesbaden. Attualmente lavora nella Fondazione Prolibertas per la cura ai migranti e ex-carcerati.

 

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I consiglieri generali José Narlaly e Alfred Couturier, hanno visitato l’America del Sud

Dal 20 settembre al 3 dicembre, i consiglieri generali padri José Narlaly, presidente del Segretariato per la formazione, e  Alfred Couturier, presidente del Segretariato per l’Apostolato, hanno visitato le comunità dei vicariati spagnoli dell’America Latina e Brasile, interessandosi delle competenze dei loro rispettivi segretariati. Hanno visitato tutta la Famiglia Trinitaria latinoamericana, condividendo la vita comunitaria con i fratelli e le sorelle, hanno costatato l’impegno dei fratelli con i carcerati, i poveri, gli emarginati e la vitalità dei giovani in formazione, 75 in totale. Sono stati a Sao Paolo (Brasile), Villa Maria e Buenos Aires (Argentina), San Carlos e Santiago (Cile), Lima (Perù), Sucre (Bolivia), Ponce, Isabella e Bayamon (Porto Rico) e Bogotà, Medellin e Ibagué (Colombia). Hanno visitato anche la missione di El Muyo, nel nord del Perù, il centro di abilitazione per i giovani contadini a Pitantorillas (Sucre), e le comunità contemplative di Lima e Penco (Perù).

 

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IV Centenario della Provincia dello Spirito Santo

Domenica 6 novembre nella chiesa conventuale di Nostra Signora di Grazia di Cordoba, la Provincia dello Spirito Santo (Spagna Sud), ha celebrato il IV Centenario della sua creazione, con un’Eucaristia di ringraziamento presieduta dal ministro provinciale, Antonio Jiménez Fuentes, nella quale parteciparono 26 religiosi delle varie comunità della provincia. Infatti, la Provincia della Spagna Sud, la più antica dell’Ordine, nata nel primo capitolo provinciale celebrato a Valladolid il 7 ottobre 1605 e convocato per decreto dal nunzio Giovanni García Mellini. Il Riformatore dell’Ordine, Giovanni Battista della Concezione, fu eletto come primo Ministro Provinciale.

 

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Viaggio in Madagascar

Padre Antonio Sáez de Albéniz, è stato in Madagascar dall’11 luglio al 15 agosto. Appena arrivato si è trasferito a Moramanga per offrire alcuni giorni di preparazione immediata e gli esercizi spirituali, a 7 giovani trinitari, cinque che hanno ricevuto l’ordinazione sacerdotale e due il diaconato, a Tsiroanomandidy, sabato 30 luglio, per le imposizioni delle mani di monsignor Gustavo Bombin. Sono stati ordinati sacerdoti Cyprien Rakotovahoaha, Samuel Rabemanajara, Manitra Nicolas G. Randriamalala, Pascal Heninjara ndriatiana Razanadratsima, Jean Claude Hermenegilde Rabetsiferana, e diaconi: René Randriamanampisoa e Albert Rajaonarivoahangy.

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Gli uragani Katrina e Rita hanno colpito le comunità trinitarie

Gli uragani Katrina e Rita che hanno allagato la città di New Orleans in ottobre e novembre, hanno colpito anche le comunità trinitaria dell’Ave Maria (New Orleans) e del Texas. La casa della comunità dell’Ave Maria è stata inondata dall’acqua e i nostri fratelli si sono visti obbligati a chiuderla.

 

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Tragedia in India

Uno studente trinitario del primo anno di filosofia, della comunità di Bangalore, di 19 anni, è stato ucciso in un incidente stradale, quando ritornava in moto da un controllo medico con un altro compagno. Entrambi sono stati curati sul luogo dei fatti e nulla si è potuto fare per Joshy George Jince che è morto sul colpo per l’impatto con un altro veicolo. Nella breve storia dell’Ordine Trinitario in India, è il terzo religioso giovane che muore in modo tragico. Senza dubbio, una perdita irreparabile per i nostri fratelli e questa giovane fondazione.

 

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Yule Urrutia, tutta una vita di donazione al Laicato Trinitario

 

“Il mio cammino alla sequela di Cristo è la mia vocazione laicale e trinitaria, nel mio stato da nubile”

 

“Oggi sono felice”, afferma sicura di se stessa, Yule Urrutia, laica trinitaria basca, nata ad Algorta (Vizcaya), con più di 50 anni di vita trinitaria, che ha appena lasciato la presidenza del Consiglio Internazionale del Laicato Trinitario, nella recente Assemblea Intertrinitaria del Messico. Yule, “madre di molti trinitari”, professoressa di alcuni di loro, donna di aspetto bonaccione, di cuore grande, di spirito forte e di lacrima furtiva, tutta una vita interamente donata al laicato trinitario. A sedici anni ha eletto il suo stato di vita e a diciannove era già terziaria trinitaria: “Il mio cammino alla sequela di Cristo è la mia vocazione laicale e trinitaria, nel mio stato da nubile”, ci confessa con profonda sincerità, dallo scintillio giovane dei suoi occhi neri.

Eletta Presidentessa del Consiglio Internazionale del laicato trinitario nella III Assemblea Intertrinitaria di Ariccia (Roma) nel 1999, Yule terminava il suo mandato nella IV Assemblea Intertrinitaria celebrata in Messico lo scorso agosto. Al momento del suo congedo, con la voce rotta di emozione e con alcune lacrime traditrici, ringraziò il Signore del dono della vocazione trinitaria che le aveva regalato e a tutti della collaborazione prestata, nel suo compito di responsabile principale del laicato trinitario. La sala, in piedi, ha applaudite Yule ringraziandola fortemente durante la celebrazione dell’assemblea messicana. “la prima ad essere sorpresa sono stata io – commenta semplicemente -, perché ho avuto sempre molto chiaro che il Signore non ci chiede grandi cose, solo fin dove arriva la nostra capacità. Però, questo si, dobbiamo arrivare fino lì, con costanza e farlo con piacere. Assolutamente mai mi sono arresa a priori e, a posteriori, ho cercato di vedere se sono stata io a non farlo bene. Credo che se lavori con amore, la gente lo percepisce e sa perdonare i tuoi errori e limiti”.

Non in vano, Yule ha donato al laicato e alla Famiglia Trinitaria, tutta la sua vita, con ciò che questa scelta comporta, come modo di vivere la chiamata del Signore: “Quindi questa donazione ha significato la mia vita, la mia convinzione che il mio cammino alla sequela di Cristo è la mia vocazione laicale e trinitaria nel mio stato da nubile. L’ho scelto a 16 anni. Per è stata una gioia, un regalo del Concilio, il “venite anche voi a lavorare nella mia vigna”.

 

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La mia situazione attuale, la mia formazione religiosa e universitaria, la vivo in gratitudine all’Ordine.

Guardando in dietro e rivedendo gli anni trascorsi, Yule si sente ricompensata dagli sforzi realizzati e, in modo speciale, molto grata: “Ricompensata, senza dubbio, e in abbondanza, - sottolinea con sincerità. Se dovessi pagarlo non mi basterebbe il tempo; il Signore si incaricherà. Te lo dico perché te ne renda conto. Appartengo ad una famiglia numerosa con poche donne. Ho lasciato gli studi a 13 anni. Padre José Gamarra, il mio direttore spirituale, mi chiese, e chiese ai miei genitori, di fare una carriera già a 26 anni. Iniziai e terminai il mio diploma in un corso. Dopo due anni ero maestra e ho iniziato a lavorare. Lavorando mi sono iscritta all’Università di Deusto e mi sono laureata in Filosofia ispanica. Lì ho fatto tre anni di teologia. La mia situazione attuale, la mia formazione religiosa e universitaria, la vivo con gratitudine all’Ordine”. Questa donna, non si è sentita affatto delusa che ha sostenuto di tasca propria la maggioranza dei suoi viaggi e le spese della tipografia e della posta delle pubblicazioni del laicato, che non ha lesinato sforzi e tempo, che in certe occasioni non è stata corrisposta come si sarebbe dovuto, non sembra che abbia portato nessuna disillusione: “Sforzandomi un po’, penso che ciò che più mi è dispiaciuto, è che il CILT non abbia potuto, forse per uno statuto non fatto bene, realizzare tutto il lavoro che si era prefissato”.

Senza il minimo rancore, ha avuto alcune esperienze che la hanno resa molto felice: “Guardo nel mio cuore, il mio viaggio in America, lo spirito di famiglia che ho trovato lì dal mio arrivo e la continua comunicazione che abbiamo avuto. È stato importante per me, sia col COPEFAT internazionale che col CONEFAT, consiglio nazionale della famiglia spagnola, non lasciare di sentirmi famiglia con i religiosi ed esserlo, di cuore, con le monache e le religiose”.

Adesso, girando pagine in questa nuova tappa della sua vita, mentre si cura per raccomandazione del medico e prepara delle crocchette per i familiari che verranno a trovarla a Natale, sulla base dell’esperienza vissuta, esprime una parola particolare per il “suo” laicato: “Il laicato deve essere cosciente che vive un momento storico importantissimo e quasi decisivo. Dobbiamo lavorare per raggiungere la maturità, senza cordoni ombelicali né protagonismi, gli altri membri della famiglia devono aiutarci in questo cammino, dimenticando i paternalismi”.

Malgrado tutto, non pensa ad abbandonare il laicato trinitario. Sentendola parlare, pensiamo che Yule ha ancora “spago in corpo” per il futuro. Ce lo conferma: “Il futuro dipende dal Padre, il pensionamento non so cosa sia”. Penso di continuare, se posso, lavorando e dopo, quando non potrò farlo, sarò laica trinitaria contemplativa e darò l’ultimo sprint fino a quando il Padre mi dirà: “VIENI”. Ciò che posso dire è che mi ritiro in grande pace, amore per il laicato e per la famiglia intera e questo è già un bel regalo”.

 

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La Famiglia Trinitaria vivendo in fraternità nella IV Assemblea Intertrinitaria “Messico 2005”

 

Una celebrazione eucaristica di fronte alla Vergine di Guadalupe, patrona del Messico, presieduta dal cardinale Roberto Rivera Carrera, insieme al Ministro Generale dell’Ordine Trinitario, padre José Hernández Sánchez, e nella quale concelebrarono quasi un centinaio di sacerdoti trinitari, ha concluso la IV Assemblea Intertrinitaria “Messico 2005”, sviluppata in un’atmosfera di fraternità e pluralità. 123 membri della Famiglia Trinitaria hanno rappresentato diciotto paesi di appartenenza, in questo quarto incontro trinitario internazionale che ha segnato un passo in più lungo il cammino di “diventare famiglia”, iniziato 20 anni fa a Majadahonda (Madrid) nel 1986 e continuato ad Athis Mons (Parigi) nel 1993 e Ariccia (Roma) nel 1999.

 

Dall’Eucaristia, testimoni dell’amore redentore

Nella convocazione intertrinitaria internazionale, presieduta dal Ministro Generale, vi hanno partecipato i membri del Consiglio Generale dell’Ordine, i Provinciali di Spagna, Canada e Italia Nord, i Vicari Provinciali dell’America Latina, la Presidentessa del Consiglio Internazionale del Laicato Trinitario, le delegazioni delle Trinitarie Contemplative, Trinitarie di Madrid, Trinitarie di Valencia, Trinitarie di Roma e un nutrito gruppo di laici, membri della Famiglia Trinitaria, provenienti da Spagna, Francia, Italia, Polonia, Inghilterra, Madagascar, Egitto, India, Corea, USA, Canada, Brasile, Perù, Bolivia, Guatemala, Colombia, Porto Rico e Messico. Il coordinamento generale dell’assemblea, era a carico di padre Giovanni Martire Savina, Consigliere Generale, Presidente del Segretariato per la Famiglia Trinitaria.

“Dall’Eucaristia, testimoni dell’amore redentore”, è stato il tema scelto per questa quarta assemblea che si situa nel contesto ecclesiale dell’Anno Eucaristico: “In comunione con tutta la Chiesa, la Famiglia Trinitaria ha cercato di approfondire nella conoscenza delle radici comuni, iscritte nel cuore dell’Eucaristia per alimentare e assimilare lo spirito di lode e apostolico, redentore-misericordioso e di liberazione, che si nutre dalle radici della carità dalle quali è sgorgato il progetto di lode e misericordia di San Giovanni de Matha”, scrive il Padre Generale in un comunicato alla Famiglia.

 

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In ascolto del grido dei nuovi schiavi

La IV Assemblea Intertrinitaria “Messico 2005”, si è aperta lunedì 15 agosto, festa dell’Assunzione della Vergine Maria, con un’Eucaristia presieduta dal Ministro Generale dell’Ordine, nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, totalmente gremita di pubblico. “Famiglia Trinitaria, ascolti tu il grido degli schiavi di oggi in America Latina?”, domandava il Padre Generale nella sua omelia. Affermava: “Nell’umile segno del pane e del vino, trasformati nel suo corpo e sangue, Cristo cammina con noi come nostra forza e viatico, ci converte in suoi testimoni di speranza”. Martedì, 16, sul tema “La gioia di vedere”, il Presidente del Segretariato Generale per la Famiglia Trinitaria, padre Giovanni Martire Savina, ha presentato i lavori dell’Assemblea, sul tema “Da Majadahonda al Messico: Viaggio tra sogni e speranze”, ricordando le precedenti assemblee intertrinitarie celebrate a Madrid, Parigi e Roma. Padre Giulio Cipollone, professore dell’Università Gregoriana di Roma, ha spiegato come “Nell’Eucaristia, l’amore per tutti diventa liberazione. Il carisma di San Giovanni de Matha”.

Mercoledì, 17, giornata dedicata alla “forza di agire”, ha parlato il vescovo ausiliare di Merida, Monsignor Rafael Palma Capetillo, su “L’Eucaristia, suprema glorificazione della Trinità e realizzazione dell’opera di redenzione”, che ha sottolineato come “la partecipazione all’Eucaristia è il culmine dell’assimilazione a Cristo, principio e forza del dono totale di se stesso; con la partecipazione al sacrificio della croce, il cristiano si impegna a vivere questa stessa carità. Questa dimensione eucaristica come comunione e carità è intensamente presente nella spiritualità trinitaria e si proietta in tutte le sue opere. Giovedì, 18, dedicato alla “forza di agire”, la Responsabile del Laicato Trinitario del Messico, la dottoressa Yolanda Cordero, in una conferenza accolta con un caloroso applauso, ha riflettuto su come essere “Testimoni dell’amore redentore: aspetti di una spiritualità incarnata nella realtà dell’America Latina”, una spiritualità che, religiosi, religiose e laici trinitari, devono trasformare in esperienza di vita nel loro impegno e opzione nei settori più sfavorevoli dell’America Latina”.

Venerdì, 19, sull’aspetto “la forza di mettere in pratica”, monsignor Raúl Vera, religioso domenicano, vescovo di Saltillo e vicario di don Samuel Ruiz in Chiapas, ha avuto un intervento carico di spontaneità e freschezza sul tema “In cerca di nuovi modelli di relazione tra religiosi, religiose e laici nella spiritualità di comunione”. Monsignor Vera, ha concluso la sua conferenza lasciando nell’aria questa domanda diretta in modo particolare ai religiosi, religiose e laici trinitari, che vogliono, dal loro carisma, essere testimoni dell’amore redentore: “Possiamo rimanere al margine delle prospettive di uno squilibrio ecologico, la pace minacciata e la violazione dei diritti umani?”

Nelle successive esposizioni, i rappresentanti del laicato trinitario, hanno presentato i loro gruppi rispettivi, mettendo in risalto la ricchezza, la varietà e il livello di impegno del laicato trinitario nelle nazioni dove sono presenti, insieme ai temi del programma, le celebrazioni liturgiche e i momenti intensi di preghiera, hanno avuto un’attenzione speciale in un ambiente di comunione e fraternità trinitarie. È necessario sottolineare l’ingente lavoro realizzato dai nostri fratelli trinitari della giovane Delegazione del Messico, in modo particolare dei padri Pablo Salas e Nacho Pacheco, e le attenzioni fraterne che hanno avuto tutti i partecipanti nei giorni in cui si è sviluppata l’assemblea. La collaborazione efficace nel lavoro e l’appoggio logistico delle Suore Trinitarie di Madrid, con la loro Delegata Regionale, suor Alicia Puerto, in testa, è stato determinante nella preparazione e sviluppo dell’incontro.

 

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Un lungo lavoro da fare

Concludendo la IV Assemblea Intertrinitaria del Messico 2005, bisogna sottolineare, tra gli altri, questi aspetti salienti: il buon lavoro realizzato in gruppi, la forza, la maturità e la ricchezza del laicato trinitario in tutte le giurisdizioni, il progresso del senso di Famiglia, la preoccupazione per la gioventù trinitaria, e i desideri di un impegno maggiore nella missione trinitaria.

L’Assemblea non termina, apre un lavoro da fare, quindi si devono analizzare profondamente gli aspetti di questa assemblea e concretizzare le proposte realizzate. Tutto ciò si è raggruppato in un’idea: Il rafforzamento della Famiglia Trinitaria passa attraverso la preghiera fraterna e l’apertura ai giovani, la comunicazione del carisma e la solidarietà. Tutte le proposte sono state il frutto del lavoro realizzato in sette gruppi linguistici: italiano, francese, inglese e quattro spagnoli.

Il messaggio finale, la sfida attuale per i religiosi, religiose e laici, lo riferisce il Padre Generale in queste parole dirette nel suo messaggio alla Famiglia Trinitaria, una volta terminata l’assemblea messicana: “Tutti i membri della Famiglia Trinitaria, - religiosi, religiose di vita attiva e contemplativa, fedeli laici – guidati dallo spirito evangelico, delle beatitudini, come il lievito, devono impegnarsi in ogni fraternità, per trasformare dal di dentro questo mondo, rendendolo più umano, più abitabile e più giusto (cfr. Christifideles Laici 15), iniettando in esso, le sementi dell’amore e della liberazione, del perdono e della pace. Vogliamo avvicinarci a Cristo, pane di vita. Solo lui ci dà l’energia necessaria per contrastare le suggestioni negative della cultura della morte, rinnovando la nostra comune passione liberatrice e redentrice”.

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Incontro del Laicato Trinitario dell’Italia Nord

Dal 15 al 18 settembre si è celebrato a Rocca di Papa, l’Incontro del Laicato della Provincia dell’Italia Nord, sul tema “L’Eucaristia nella storia dell’Ordine Trinitario”. Il tema è stato sviluppato in riferimento a tre momenti importanti della storia trinitaria: “L’Eucaristia e le origini dell’Ordine Trinitario”, dal professor Nicola Calvi; “L’Eucaristia e la Riforma dell’Ordine Trinitario”, da padre José Hernández Sánchez, Ministro Generale; e “L’Eucaristia nell’oggi dell’Ordine Trinitario”, una tavola rotonda nella quale sono stati presentate le testimonianze di Anna Maria Taigi e Elisabetta Canori Mora, del beato Domenico Iturrate, di monsignor Giuseppe Di Donna e Maria Teresa Cucchiari. La chiusura dell’incontro ha avuto luogo a Roma, la mattina del 18, per dare ai partecipanti la possibilità di visitare la tomba di Giovanni Paolo II, la chiesa di San Tommaso in Formis e le reliquie delle beate Anna Maria Taigi, a san Crisogono, e Elisabetta Canori Mora, a san Carlino.

 

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Fraternità e Confraternite e un gruppo Giovanile della Spagna Sud, “Insieme per un laicato trinitario che si rinnova di fronte al futuro”

Convocati dal Consiglio del Laicato Trinitario della Spagna Sud, nei giorni 1 e 2 ottobre, i membri delle Fraternità del laicato Trinitario e delle Confraternite Trinitarie, e dei gruppi Giovanili Trinitari, hanno riflettuto sulla loro vocazione trinitaria, in un incontro celebrato a Cordoba, nel quale presero parte laici, religiose e religiosi trinitari. Il tema centrale è stato una riflessione su quali devono essere i percorsi da seguire di fronte ad un rinnovamento del laicato Trinitario, partendo dalla realtà attuale con le sue luci e ombre.

Abbiamo un’ampia e ricca tradizione che ci aiuta ad incontrare i segnali nel cammino della Famiglia Trinitaria, che devono essere la base del nostro rinnovamento. Segnali che aiutano a compiere una letture attuale della nostra realtà e che ci spingano verso il futuro per vivere con creatività il carisma redentore di San Giovanni de Matha. Troviamo come questo carisma trinitario si esprime in molte forme. In concreto il Laicato Trinitario non è uniforme, ma si esprime nell’attualità in diverse associazioni: Fraternità del Laicato Trinitario, Confraternite, Gruppi Giovanili… Bisogna risaltare l’importanza dei giovani in questo incontro; dalla riflessione che questi stessi ci fanno, è sorto un ricco dialogo sul posto del Laicato trinitario.

 

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Incontro Nazionale della Famiglia Trinitaria

I giorni 11, 12 e 13 novembre, a El Plantio (Madrid), ha avuto luogo l’ultimo incontro nazionale della Famiglia Trinitaria spagnola. Circa un centinaio di fratelli di varie città della Spagna Nord e Sud, hanno condiviso esperienze, formazione e progetti per il futuro. La gloria della Trinità espressa nella formazione desiderata e cercata, nella preghiera e nell’Eucaristia, sono stati ingredienti importanti in questo incontro di famiglia.

Le conferenze sono state a carico dei padri José Maria de Miguel Cangález, della comunità di Salamanca, che ha parlato di “L’Eucaristia e il carisma redentore della Famiglia Trinitaria” e Andrei Gonzáles García, della comunità di Siviglia, su “L’Eucaristia e la pastorale”. In una tavola rotonda su “La IV Assemblea Intertrinitaria del Messico”, presero parte alcuni rappresentanti della famiglia Trinitaria Spagnola che vi avevano partecipato: Pilar Alonso, trinitaria di Madrid, Maria Campos, trinitaria di Valencia, José L. Villante e Miguel A. Chamorro, laici, Juan Libano e Ramón Campos, religiosi. La presidentessa del CILT, Yule Urrutia, ha preso la parola per ringraziare di tutta la collaborazione prestatale durante il suo mandato, è stata applaudita calorosamente da tutti i partecipanti. Ha chiuso l’incontro il Ministro Provinciale della Spagna Sud, padre Antonio Jiménez.

 

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Suor Maria Eliecer Peláez, è la nuova superiora generale delle Trinitarie di Madrid

Le Suore Trinitarie di Madrid hanno celebrato il XVIII Capitolo Generale della congregazione, dall’8 al 26 luglio, nella Casa Madre di Madrid, sul tema “In Alleanza con Dio, impegnate con la gioventù bisognosa. Ricreare il carisma alla luce della parola di Dio”. Suor Maria Eliecer Peláez è stata eletta Superiora Generale dell’istituto, in sostituzione di suor Pilar Alonso, che è stata superiora generale negli ultimi dodici anni. Nei suoi 120 anni di storia, la congregazione delle Suore Trinitarie di Madrid ha continuato ad aprire le porte della speranza in vari luoghi del mondo per la gioventù che cerca di realizzarsi e che trova solo difficoltà. Attualmente la congregazione è composta da trenta case in sei paesi (Spagna, Messico, Argentina, Uruguay, Italia e Guatemala). Il servizio alla gioventù con un carisma redentore e liberatore lo realizzano attraverso dei focolari e residenze sociali, centri educativi, orientamento in ufficio, presenza nelle carceri e nuovi progetti come centri di accoglienza per giovani drogati in processo di riabilitazione e per giovani ex-carcerati, la missione con le donne indigene e il lavoro con i “bambini della strada” e i giovani immigrate.

Il Capitolo Generale delle Trinitarie di Madrid, ha segnalato, tra le altre, queste priorità per una maggiore fedeltà al secolo XXI: l’impulso dell’esperienza e il primato di Dio, ravvivando il fuoco carismatico, la grinta profetica dei fondatori, unendo come loro la passione per Dio e la passione per l’umanità; la priorizzazione della pastorale vocazionale con l’appoggio di tutte le sorelle, accentuando l’impulso delle “comunità aperte”, che si amano e sanno dimostrarlo, disposte ad accogliere e invitare i giovani e i laici dalla proposta di Gesù: “Venite e vedrete”; il ravvivamento di ciò che è profetico e significativo della loro missione trinitaria redentrice; la formazione e comunicazione in rete in contatto con gli orientamenti della Chiesa, della Vita Religiosa, ecc.

 

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Fraternità fra Damián López de Haro. Ponce, Porto Rico

Il 18 febbraio del 2001, la nostra Fraternità fra Damián López de Haro (Ponce, Porto Rico), ha iniziato il suo percorso nell’affascinate cammino del carisma e della spiritualità trinitarie. All’inizio, ci dedicavamo solo alla formazione, ci impegnavamo nella missione del conoscere, studiare e approfondire la nostra vocazione trinitaria e nella missione che quindi portavamo a termine in conformità al carisma dell’Ordine Trinitario.

Dopo un anno di formazione, e dopo aver emesso, per la prima volta, il nostro impegno temporale, il gruppo iniziale del laicato di Ponce, si è orientato alla missione di identificazione di campi di azione per portare a termine il nostro apostolato trinitario-redentore. Ci siamo impegnati a collaborare nel Focolare Maria di Nazareth, che presta aiuto alle persone deambulanti; con l’Ospedale Damas, dove forniamo aiuto a quei pazienti più soli e bisognosi; con il carcere Las Cucharas, dove collaboriamo con la Pastorale Penitenziaria condotta dai fratelli Mercedari; con la catechesi parrocchiale, nella nostra parrocchia Santissima Trinità; con l’aiuto, l’assistenza e l’accompagnamento agli anziani e malati nelle loro case; e con “l’Apostolato Familiare”, cioè, una collaborazione con terapie per bambini in condizioni particolari, i cui genitori appartengono al nostro Laicato Trinitario. Tramite questi apostolati, gli ultimi cinque anni abbiamo ascoltato “il grido degli schiavi del nostro tempo”.

 

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I padri Jose Narlaly e Alfred Couturier, con le trinitarie contemplative

Nella loro visita in America Latina, i consiglieri generali, padri Jose Narlaly e Alfred Couturier, hanno visitato anche i monasteri delle trinitarie contemplative della città di Lima e di Penco. A Lima sono rimasti piacevolmente sorpresi della quantità di giovani vocazioni alla vita consacrata trinitaria contemplativa; insieme alle novizie e postulanti, formano una comunità di quarantadue religiose. Le contemplative di Penco hanno una comunità composta da dieci religiose, tra loro una novizia e una postulante. “È stata per noi un’esperienza gratificante visitare le nostre sorelle contemplative di Lima e di Penco, che in ogni momento ci hanno colmato di attenzioni e ci hanno riservato un’accoglienza fraterna che non dimenticheremo mai” – hanno affermato i padri Narlaly e Couturier.

 

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Professioni Perpetue delle Trinitarie di Valence

Le Trinitarie di Valence hanno celebrato con gioia, a Lione, il 27 agosto, la professione perpetua delle sorelle Micäela Kim, Antoniette Razanamandimby, Esther Rasoamaharavo, Berthine Razanatahirina, Marie Joseph Chang, Silvie Valérie ndeme, Angélique Sigrist, Antoniette Marie Rasoarimalala, e Thérèsa Pak, alla presenza della Superiora Generale, Monique Landry. Hanno partecipato a questa celebrazione un buon numero di religiose della congregazione, familiari delle professe e rappresentanti delle comunità di Camerun, Corea, Congo, Spagna, Gabon, Francia e Madagascar.

 

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Dai sogni alla realtà: È necessario il lavoro dei responsabili della famiglia perché le proposte di “Messico 2005” si facciano realtà

 

L’Assemblea del Messico per i prossimi anni ha confezionato delle proposte che riportiamo qui di seguito, sulle quali dovremmo lavorare fino al prossimo appuntamento. Tutte le proposte sono state raggruppate in un’idea: il rafforzamento della Famiglia Trinitaria passa attraverso la preghiera fraterna e l’apertura ai giovani, la comunicazione del carisma e la solidarietà.

 

Preghiera e comunicazione

L’Assemblea chiede che in tutte le comunità e i gruppi si realizzi l’adorazione eucaristica che è stata proposta per quest’anno, secondo il calendario inviato dalla Curia Generalizia.

L’Assemblea invita i religiosi, le religiose e le monache perché aprano le porte delle loro case per condividere con i laici i momenti della preghiera comunitaria (Lodi, Vespri, …), specialmente nelle feste dell’Ordine e nei momenti forti dell’Anno Liturgico: Avvento, Quaresima, Pasqua, …

L’Assemblea chiede che si stabilisca un “Piano di comunicazione” nella Famiglia Trinitaria, articolato secondo questi contenuti: pubblicazioni proprie nelle distinte giurisdizioni con interscambio di pubblicazioni, riviste e bollettini che sono pubblicati; interscambio e cessione di materiale che possa essere utile a tutti; creazione nella Curia Generalizia di una emeroteca trinitaria; elaborare una lista delle riviste, pubblicazioni e bollettini trinitari nel mondo.

L’Assemblea chiede di potenziare la rivista Trinitas et Libertas della Curia Generalizia, edita in quattro lingue, aiuto ideale per arrivare in tutto il mondo dove opera la famiglia Trinitaria; come aiuto ideale per raggiungere tutti i luoghi del mondo dove è presente la Famiglia Trinitaria, inviando esemplari a tutte le comunità di religiosi, religiose e gruppi del laicato. Dai vari luoghi di residenza, è richiesto lo sforzo di inviare alla redazione di “TL”, materiale informativo di interesse generale e comunicazioni immediate al servizio informativo di “Comunión”.

Creare una rete trinitaria in Internet (RETRIN), una presenza qualificata in Internet con mezzi adeguati per una maggiore informazione e comunicazione interattiva; con pagine web trinitarie linkate con la propria pagina; una zona riservata (Intranet) con accesso ai documenti, comunicazioni ufficiali, materiale speciale (foto, montaggi, ecc); un foro internazionale trinitario per dibattiti aperti.

L’Assemblea suggerisce che si realizzi un Direttorio dei gruppi laicali, e che sia costituito un comitato della Famiglia Trinitaria, a livello nazionale e provinciale nelle grandi città.

L’assemblea chiede che si realizzino incontri delle associazioni della famiglia Trinitaria periodicamente: uno nazionale ogni anno; uno continentale ogni tre anni; uno intercontinentale ogni sei anni (Assemblea Intertrinitaria).

   

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Laici e giovani

L’Assemblea ritiene opportuno che sia necessaria una ristrutturazione e riorganizzazione del laicato a livello internazionale. Costatiamo che l’organizzazione del CILT, non ha funzionato, soprattutto in due aspetti: gli otto consiglieri regionali, invitati dal  Presidente, non si sono riuniti agli incontri biennali, e la comunicazione è stata molto scarsa; perciò non è stato possibile compiere le norme dello Statuto del CILT. Di fronte a queste deficienze, l’Assemblea propone una ristrutturazione del Laicato a livello internazionale che nasca dalla base. Quindi, invece di funzionare per regioni, dovrebbe funzionare per associazioni. Per realizzare tale obiettivo, si dovrebbe dare un tempo di due anni, durante i quali una commissione si dovrebbe incaricare di individuare le differenti associazioni e raccoglierne gli statuti propri. Spetta alle associazioni nominare i propri rappresentanti, che in un incontro internazionale, dovrebbero eleggere il/la Presidente del CILT ed elaboreranno gli statuti dell’organismo. Nel frattempo, mentre si elabora il progetto, il COPEFAT dovrà eleggere un/a Presidente provvisorio/a.

Si auspica che dove esista la Famiglia Trinitaria si formino gruppi di giovani con statuto proprio e con una formazione specificatamente trinitaria.

Ci si augura, in oltre, che i gruppi giovanili trinitari locali, facciano parte del Movimento Internazionale della Gioventù Trinitaria, condividendo un progetto comune.

Per rispondere alle aspettative delle precedenti assemblee internazionali, l’Assemblea chiede che il Presidente del Movimento Internazionale della Gioventù Trinitaria, faccia parte del CILT e sia membro di diritto del COPEFAT.

 

Solidarietà

Sarebbe opportuno favorire il gemellaggio tra i gruppi, intercambiando indirizzi, notizie, ecc.; appoggiandosi mutuamente con la preghiera e la collaborazione.

L’Assemblea Intertrinitaria del Messico chiede che si studi la possibilità di ampliare il progetto del Sudan-Cairo in favore dei rifugiati e profughi. Una volta studiato il progetto sarà sottoposto all’approvazione del COPEFAT, previa consulta alle diverse giurisdizioni dell’Ordine, degli Istituti Femminili e del Presidente del laicato”.

 

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Muovendo i primi passi

Il primo obiettivo, o il più immediato e urgente delle proposte, era quello di nominare una commissione per verificare la funzionalità del CILT (cfr. n. II, 1).

Tale compito era stato demandato dall’Assemblea al COPEFAT (Consiglio Permanente della Famiglia Trinitaria), che si è riunito in 5 novembre u.s. a Madrid per eseguire quanto deciso e per appoggiare le decisioni prese.

Le persone scelte per formare tale commissione, su consiglio del Presidente, per ovvi motivi di vicinanza e per poter collaborare più efficacemente con il sottoscritto, sono: TERESA GERVASI RABITTI, Presidente, e i Consiglieri, GIOVANNA COSSU MERENDINO ed ERMANNO DI MATTEO.

Questa piccola commissione lavorerà per due anni (2005-2007), raccogliendo gli Statuti delle Associazioni, per poter redigere un Direttorio delle diverse componenti associative del Laicato Trinitario e preparare l’elezione del Consiglio definitivo.

Per adempiere quanto proposto dall’Assemblea, è necessario che tutte le Province, i Vicariati e le Delegazioni, collaborino perché le associazioni abbiano gli Statuti propri, avendo come base il Progetto di Vita del Laicato Trinitario (PVLT).

Si spera che fra due anni, prima del Capitolo Generale dell’Ordine (verso giugno 2007), i responsabili delle differenti Associazioni Laicali, saranno convocati per eleggere il Presidente e il Consiglio del CILT.

Mi sembra opportuno precisare che se qualcosa non ha funzionato dello Statuto del CILT, certamente non è da addebitarsi all’anteriore Consiglio. Anzi, profitto di questa opportunità per ringraziare tutti i suoi membri e, particolarmente, consentitemelo, l’ex presidente, JULE URRUTIA, che ha profuso, a gloria della Trinità e per il bene della Famiglia Trinitaria, un grande entusiasmo e grandi energie spirituali ed economiche. Molte grazie!

In questo momento penso che sia urgente il lavoro di tutti i responsabili della Famiglia perché le proposte dell’Assemblea si concretizzino.

C’è bisogno di un paziente e tenace dialogo tra le diverse componenti della famiglia Trinitaria (religiosi, religiose, contemplative e laici), perché i sogni si avverino.

C’è bisogno di conversione allo spirito di Famiglia! Non si tratta di annullare la legittima autonomia di ogni gruppo o associazione, ma lottare perché i differenti carismi si arricchiscano reciprocamente, perché è dando che si riceve, e morendo che si risuscita alla vita!

 

Guardare alle fonti

Oggi, dopo otto secoli di vita dell’Ordine, all’insegna della redenzione e della libertà, Trinità vissuta, c’è bisogno urgente di guardare alla fonte da cui è scaturito il progetto originale di Giovanni de Matha e della Famiglia Trinitaria: l’Eucaristia.

L’Anno dell’Eucaristia, appena celebrato, ci deve spingere, in spirito di Famiglia, a nutrire un forte anelito di comunione fondato sul motto che ci accomuna: Gloria alla Trinità e agli schiavi libertà!

La Famiglia Trinitaria, vede nella Trinità la sua origine e la meta del suo essere e agire: riesce ancora oggi, come ieri, ad entusiasmare i nostri cuori come è avvenuto nei nostri Fondatori e Fondatrici dei vari Istituti, Gruppi e Associazioni?

Le antiche e nuove povertà e schiavitù, ci interpellano: come rispondere al loro grido? Non potrebbe essere il CILT un osservatorio permanente della Famiglia, in comunione e collaborazione con il SIT, per individuarne gli aneliti profondi di libertà insiti nel cuore di ogni persona?

In conclusione, credo che la Famiglia Trinitaria sia nata come risposta urgente e necessaria alla missione carismatica suscitata dallo spirito nella Chiesa di ieri. Oggi, il segno profetico, penso che sia quello di crescere nella comunione e nella collaborazione, facendo o rinnovando un’opzione preferenziale per gli ultimi e gli esclusi.

 

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“Famiglia Trinitaria, ascolti tu il grido degli schiavi di oggi in America Latina?”, chiedeva il P. Generale

“Ciascuno dalla propria storia, continua ad ascoltare il grido degli schiavi nel Continente Americano”

 

Dal Concilio Vaticano II, sono passati 40 anni e, più specificatamente, dalla Conferenza dell’Episcopato Latinoamericano celebrata a Medellin nel 1968, la Vita Religiosa in America Latina ha dato un giro di 180 gradi, molti aspetti della Vita Religiosa sono stati messi in discussione e ci siamo resi conto che in questo Continente, flagellato da una situazione sociale ed economica, dalla miseria inumana di molti nostri fratelli, la Vita Religiosa non aveva senso se non partiva dai poveri, dagli schiavi, se non erano questi il loro spazio teologale, se non vedevamo Dio negli schiavi.

Il Concilio Vaticano II, ha iniziato a far risuonare con forza la parola “profeta”, recuperando il suo significato biblico. Nel 2003, nella XV Assemblea della CLAR (Conferenza Latinoamericana dei Religiosi), abbiamo iniziato a sentire che la Vita Religiosa doveva essere mistica e profetica, aggettivi o concetti che sono risuonati ancora con più forza nel recente Congresso della Vita Religiosa tenutosi a Roma. Credo che sia necessario vivere in intimità profonda con Dio Trinità per poter da lì, leggere gli avvenimenti della storia e credo anche che i nostri Fondatori; Giovanni de Matha, Francisco Méndez, Marianna Allsopp, e tutti gli altri fondatori della Famiglia Trinitaria, certamente hanno saputo unire la loro intimità a Dio e il loro impegno profetico, ed  ascoltare le grida degli schiavi del loro tempo e questa è l’eredità che hanno lasciato a noi trinitari e trinitarie.

Oggi, dopo secoli di storia, continuate ad ascoltare queste grida? Penso di si, ciascuno dalla propria storia cerca di continuare il carisma legato ai nostri Fondatori.

 

La nostra risposta trinitaria alle grida della donna “schiava”

Da tempo, posso parlare un po’ più di come le Suore Trinitarie di Madrid in Messico, dalle nostre case famiglia e residenze sociali, cercano di rispondere alle grida della donna schiava, disprezzata, usata, maltrattata nel suo essere e avvilita nella sua dignità.

Nella misura in cui la nostra Pastorale si incarna nella realtà delle giovani, ascoltiamo con più frequenza espressioni di dolore, tristezza, angustia e i loro clamori si manifestano davanti a questa realtà di ingiustizia. Sono grida che aprono la nostra sensibilità e ci interpellano. Molta gente le ritiene colpevoli, però non sono altro che vittime. È questa stessa realtà quella che ci avvicina a chi con dolore, reclama di essere curato. A queste grida e bisogni delle giovani, cerchiamo di dare risposta, accogliendo le bambine, adolescenti e giovani che vivono una situazione critica e a rischio, come conseguenza del peccato sociale. Situazione di emarginazione, povertà, disgregazione famigliare ed escluse da ogni opportunità che le permetta di vivere degnamente. Le seguiamo nel loro processo di integrazione nei programmi della casa, si fornisce loro accompagnamento psicologico e si propone loro una formazione umana e cristiana. Tutto questo diventa difficile poiché ogni volta le giovani arrivano più ferite e traumatizzate, però, il lavoro in equipe ci aiuta a unire le forze e a fortificare l’essenziale, accompagnandole nel loro processo di liberazione, dove divengano protagoniste del loro cambiamento.

 

 

Pastorale penitenziaria

Anche se in Messico, l’accesso alle carceri è molto ristretto, poiché servono molti requisiti e pratiche, alcune Suore realizzano il loro lavoro pastorale in esse, ascoltando le grida e i bisogni di queste donne private della loro libertà, avvicinandosi alla loro storia, conoscendo la loro realtà, inoltrando nell’area giuridica per la semplificazione dei processi, aiutandole a risolvere i problemi in alcune occasioni e soprattutto, ascoltandole cercando di tendere loro una mano amica nei loro bisogni e problemi. Quando è possibile, si cerca di far conoscere la Parola di Dio e si realizzano delle celebrazioni che sono sempre causa di consolazione e coraggio per loro.

 

Lavoro con le prostitute

Questo lavoro è stato la realizzazione di un sogno accarezzato da molto tempo. Gli inizi risalgono agli anni ottanta, dove, nella parrocchia dei Trinitari, inserita in questa zona di alto rischio della capitale Federale, zona della Merced, si è cercato un lavoro congiunto stabilendo un ufficio di attenzione e orientamento per le donne. Per vari motivi, abbiamo dovuto chiuderlo e adesso stiamo realizzando questo lavoro inserite in una equipe intercongregazionale, anche con i laici specializzati. Si realizza il lavoro sul campo e si stabilisce un avvicinamento diretto con le prostitute. È impressionante vedere la quantità di donne, molte di loro adolescenti, quasi bambine, appostate negli angoli ad aspettare i clienti. È un enorme problema che ci supera e trabocca e, perciò, cerchiamo di ascoltare il loro grido silenzioso che si perde nell’indifferenza e apatia di molta gente, sono grida di emergente attenzione per noi il cui carisma dobbiamo ci spinge. Sappiamo che il rischio è alto, ma dobbiamo correrlo.

 

Lavoro con le donne indigene

Abbiamo cercato di stabilire una presenza trinitaria nella Sierra de Oaxaca, sfortunatamente non abbiamo potuto stabilire una comunità, e prestiamo questo serio nel periodo di vacanza. La donna indigena è pienamente emarginata, dalla povertà, dall’essere donna e indigena. Il suo grido è silenzioso, la donna non ha voce qui, è solo un oggetto in mano all’uomo. Inserendoci in quella comunità cerchiamo che quella donna valorizzi se stessa, conosca la sua dignità e lotti per questa. Questo lavoro lo realizziamo anche con gli uomini che si sentono padroni di tutto. Inseriamo programmi di sviluppo con le donne, laboratori di scrittura-lettura, taglio e cucito, ecc. Alcune giovani sono accolte nelle nostre case famiglia per continuare la loro preparazione professionale e tecnica.

 

Presenza in Guatemala

Da quasi due anni siamo in Guatemala con un lavoro congiunto con i Trinitari. Lavoriamo con loro nella parrocchia del Villaggio di Aguacate. Si organizzano gruppi giovanili e corsi manuali. La situazione del Villaggio è di notevole povertà. Molte giovani concludono la Primaria e lasciano gli studi per carenze di mezzi economici e per aiutare il sostentamento della famiglia. Stiamo anche cercando di lavorare per procurare fondi per borse di studio per queste giovani in modo che anche lavorando, a fine settimana seguano del Programmi di Crescita accademica. Abbiamo anche cercato di ricreare il carisma dei nostri Fondatori, visitando i giovani infermi nell’Ospedale Civile. Lavoriamo insieme ai Trinitari nella Pastorale Vocazionale.

   

Centro del Buon Consiglio

La nostra casa di Sant’Angelo è situata in una zona residenziale e viviamo di fronte ad un parco che la domenica ha molte attrazioni. Così assistono molte giovani impiegate domestiche, che, essendo domenica il loro giorno libero, era un centro di distrazione e molte volte di perdizione. Queste giovani, in generale, sono ragazze indigene, venute dalla campagna. Alcune religiose e laiche ascoltavano le grida di queste giovani e si domandavano come poter rispondere. È nata così l’idea di creare per loro un Centro Professionale che all’inizio ha funzionato nella parrocchia ed è sempre stato curato dal laicato trinitario. Dopo, aumentando il numero di giovani, non erano contenute nella parrocchia e si sono trasferite nella nostra casa. Da più di cinque anni questo centro funziona e ogni domenica le laiche trinitarie lo curano dalle 9 di mattina alle 2 del pomeriggio. In questo centro le giovani studiano la Primaria, visto che la maggioranza vive senza di questa, la Secondaria, il Computer, Taglio e Cucito, Manualità e assistono volontariamente alla scuola di Bibbia. A questo centro vi partecipano settimanalmente, più di 150 impiegate domestiche.

Questo è, quanto noi Trinitarie, facciamo per rispondere alle grida che ascoltiamo dei poveri in America Latina. Sappiamo che i poveri riflettono il volto umano e sofferente di Gesù. Ma queste risposte non sarebbero solide se non partissero ad una vera relazione di intimità con Dio