COMUNION N. 44: 24 Nov.- 11 Gen.
 
 

PORTADA: Messaggio del Ministro Generale alla Famiglia Trinitaria in occasione della Solennità di San Giovanni de Matha e del Santo Natale 2011

Carissimi fratelli e sorelle,

con grande gioia e immenso piacere saluto ognuno di voi in queste prossime importantissime solennità di San Giovanni de Matha e del Santo Natale. Ogni celebrazione è un’opportunità per ricordare con gratitudine qualche personaggio importante o un avvenimento memorabile e così, riceviamo stimoli e motivazioni nuove per continuare nel nostro stile di vita, per portare avanti la missione con rinnovato entusiasmo. Gesù è nato per liberarci e renderci idonei a partecipare alla vita trinitaria in pienezza. La sua persona e il suo messaggio continuano ad essere incarnati e proclamati da autorevoli cristiani in differenti epoche e circostanze della storia. Concretamente, San Giovanni de Matha, ha incarnato il messaggio pieno di vita e di liberazione nei secoli XII e XIII. Noi, suoi figli e figlie spirituali, abbiamo il privilegio di trasmettere la medesima buona notizia ai poveri e agli schiavi del nostro tempo. Lodiamo il Signore ora e sempre, per questo grande dono mentre ci prepariamo a celebrare il meraviglioso regalo del suo Figlio nel Santo Natale!

Come tutti sapete, manca solo un anno all’inizio del Grande Giubileo della celebrazione del centenario della morte di San Giovanni de Matha e San Giovanni Battista della Concezione. Il mio pensiero vola verso di loro e verso il grande patrimonio che abbiamo ricevuto. Sia il Fondatore come il Riformatore sono stati i destinatari che hanno accolto la chiamata divina con una propria personale e profonda esperienza di Dio. Lo scrittore anonimo del XIII secolo, riferendosi alla intensa ricerca di Dio e della sua volontà, svolta dal nostro Fondatore, scrisse: “perseverava ferventemente e incessantemente nella supplica al Signore perchè gli indicasse un Ordine religioso”. Passò un lungo tempo e furono necessarie la preghiera e la riflessione prima di poter discernere e rispondere alla sua chiamata particoloare e alla missione. Dopo l’ispirazione iniziale ricevuta durante la visione, San Giovanni de Matha si ritirò a Cerfroid, dove San Felice e gli altri eremiti lo accompagnarono nella preghiera e nella penitenza per alcuni anni finchè Giovanni e i suoi compagni decisero di proporre il progetto della Fondazione dell’Ordine della Santissima Trinità e degli schiavi. Cerfroid, la culla dell’Ordine, era ed è ancora, un luogo appartato e come tale, ci ricorda l’importanza del silenzio e del raccoglimento nella nostra vita. Dobbiamo cercare e coltivare un autentico spirito di raccogliemento interiore in mezzo alla frenesia della vita moderna. Il discernimento e la preghiera sono assolutamente necessari per prendere qualsiasi decisione importante e realizzare un progetto. Una volta formata la comunità e manifestato il progetto, Giovanni, Felice e gli altri compagni donarono se stessi e tutti i loro beni alla comunità per il progetto redentivo. Tutti parteciparono attivamente nella missione affidata loro da Dio.

Allo stesso modo, San Giovanni Battista della Concezione ha avuto bisogno di un certo tempo e di molto discernimento, prima di iniziare la sua missione di Riformatore, accogliendo la chiamata. È stato un eccellente predicatore che ha goduto di grande prestigio come oratore brillante. All’inizio non voleva abbandonare tale soddisfazione umana difronte alla possibilità di entrare nel movimento della Riforma. Lo preoccupava anche il suo stato precario di salute difronte alla grande sfida della semplicità e povertà della Riforma. Nonostante nella sua infanzia fosse stato molto fervoroso, in seguito si era raffreddato a causa delle comode abitudini, dei piccoli onori e dei suoi progetti personali. Queste considerazioni umane trattennero la sua decisione nel lanciarsi e immergersi nel movimento della Riforma dell’Ordine. In fine, la chiamata di Dio e la grazia trionfarono su di lui e abracciò la Riforma con tutto il suo cuore, nonostante tutti i dubbi e i sacrifici che ciò comportava. Si offrì totalmente, con tutte le sue qualità e debolezze, a disposizione del Signore e del suo progetto per il rinnovamento dell’Ordine. Sono passati quattrocento anni da quando la Riforma ebbe luogo, e tutti sappiamo che la Famiglia Trinitaria e, specialmente l’Ordine, continua viva grazie alla profonda esperienza di Dio del nostro Riformatore e alla sua risposta incondizionata alla missione che Dio gli aveva affidato.

Cari fratelli e sorelle, noi incarniamo e prolunghiamo nella Chiesa un carisma di lunga durata che è intimamente e indiscutibilmente unito alla persona e alla missione di Gesù. San Giovanni de Matha e San Giovanni Battista della Concezione sono stati i mediatori e gli strumenti eletti da Dio per comunicarci l’evidente esperienza della loro conversione e della totale donazione a Cristo e al suo Vangelo. Il successo della loro vita e missione è dovuto alla continua grazia di Dio, alla quale loro risposero ininterrottamente. Nessun interesse personale, guadagno o comodità, ostacolarono la loro donazione totale. In tutte le loro riflessioni, deliberazioni e decisioni, praticavano un cosciente e permanente discernimento. Solo con l’aiuto di questa luce divina, furono capaci di percepire e accettare le loro personali debolezze umane. Nel momento in cui si manifestarono le motivazioni interiori nella loro coscienza, riconobbero le proprie fragilità e mancanze, di conseguenza, cercarono l’assistenza divina che sopraggiunse per redimerli, liberandoli dalla tirannia dell’orgoglio e dell’egoismo personali. Questo mi fa ricordare quel brano del Vangelo di San Matteo che ci parla della guarigione di due ciechi:

“Mentre uscivano da Gerico, una gran folla seguiva Gesù. Ed ecco che due ciechi, seduti lungo la strada, sentendo che passava, si misero a gridare: «Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide!». La folla li sgridava perché tacessero; ma essi gridavano ancora più forte: «Signore, figlio di Davide, abbi pietà di noi!». Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: «Che volete che io vi faccia?». Gli risposero: «Signore, che i nostri occhi si aprano!». Gesù si commosse, toccò loro gli occhi e subito ricuperarono la vista e lo seguirono” (Mt 20, 29-34).

Fino a che punto insistiamo nel ricercare l’aiuto divino per conoscerci interiormente? Abbiamo bisogno della luce divina per penetrare nelle profondità del nostro essere, per scoprire i nostri impulsi interiori, per modellare le nostre motivazioni personali, per accettarci come siamo con tutte le ferite e gli insuccessi, per riconoscere la dignità della nostra chiamata, i molti doni, forze e debolezze nascoste dentro di noi. Abbiamo bisogno di ricevere una visione spirituale, abbiamo bisogno di orientare lo sguardo verso di noi e il mondo che ci circonda con gli occhi di Cristo. Lo stesso ho sentito dire da alcuni religiosi: “abbiamo pregato abbastanza in passato, ci siamo anche sacrificati. Nonostante ciò, non cambia niente. A che serve pregare molto e sacrificarsi?”. Se i ciechi del Vangelo non avessero perseverato nel chiedere aiuto, non avrebbero ricevuto la vista. Solo dopo aver ottenuto la vista seguirono Gesù. Per seguire i passi di Cristo, per annunziare il suo messaggio di libertà e di vita in pienezza, abbiamo bisogno di una nuova visione, di una forte visione di fede. Abbiamo bisogno di luce e forza per liberarci dalle nostre vedute egoistiche e dai nostri interessi personali, per portare avanti la nostra missione, trasmessa da San Giovanni de Matha e da San Giovanni Battista della Concezione.

Che la prossima solennità del nostro Fondatore e le celebrazioni natalizie, siano un’occasione per ricevere una rinnovata effusione di luce divina e di forza nei nostri cuori e nelle nostre comunità. È possibile avere un incontro personale con Cristo più solido se perseveriamo nella supplica insistente verso il Signore, con umiltà e fiducia come i due ciechi del Vangelo. Senza dubbio alcuno, il Signore aprirà i nostri occhi e così, potremo seguirlo più da vicino con prontezza e fedeltà.

Auguro a ciascuno di voi una felice solennità di San Giovanni de Matha e un gioioso Natale.

Roma, 14 novembre 2011

P. Jose Narlaly, osst
Ministro Generale

 

NEWS:

Elecciones en el Vicariato latinoamericano de España Sur

Los hermanos del Vicariato Latinoamericano de la Provincia España-Sur han celebrado el Capítulo Vicarial en Santiago de Chile del 14 al 18 de Noviembre.

El P. Mauricio Saldía, secretario del Capítulo ha emitido el siguiente comunicado oficial:

Los Hermanos de la Orden de Santísima Trinidad, reunidos en Capitulo Vicarial, en la Casa de Espiritualidad Santa Teresa de los Andes, han realizado las siguientes elecciones:

• Fr. José Miguel Marengo: Ministro Vicarial.
• Fr. Pastor Villalba López: Pro-Vicario
• Fr. Mauricio Saldía Leal: Consejero y Secretario.
• Fr. Félix Bohórquez: Consejero y Ecónomo.

Ministros de las comunidades

• San Carlos de Ñuble (Chile): Fr. Félix Bohórquez.
• Buenos Aires: Fr. Guillermo Metrô Gil.
• Lima: Fr. Andrés Ferraz Roman.
• Villa Maria: Fr. Jorge Quaglia Notta.
• Santiago de Chile: Fr. Pastor Villalba López.
• Sucre: Fr. Milton Cruz Barrientos.

Fr. Mauricio Saldía
Secretario del Capítulo

Reflexión en torno al Capitulo Vicarial. ¡Felicidades José Miguel por tu reelección como Vicario!

Según palabras de los mismos hermanos capitulares: “Ha sido un Capitulo sereno, tranquilo, de acuerdos, de dialogo, de confrontación de ideas y pensamientos y sobre todo de escucha de los capitulares y sus motivaciones e ideas. En verdad que han sido días de paz y serenidad. En verdad que se fue sintiendo la presencia del Señor en medio de nosotros”.

Son muchos los saludos de felicitación que ha recibido este nuevo equipo de gobierno formado en su totalidad por hermanos nacidos en América Latina. El P. José Miguel es natural de Hernando (Córdoba - Argentina), el P. Pastor es de Huacareta (Bolivia), el P. Félix de Lima (Perú) y el P. Mauricio de San Carlos de Ñuble (Chile).

Entre las muchas felicitaciones recibidas, ésta redacción destaca las siguientes:

• Un trienio latinoamericano 100% en sus responsables. Pidamos al Señor por esta nueva etapa del Vicariato. Un fuerte abrazo y mi oración más sincera, un saludo cordial a todos los hermanos. (Fr. Luis Miguel Alaminos).

• Los hermanos de la comunidad de Buenos Aires, P. Francisco, Blas, Joselito (estudiante), Cesar (postulante) y el que escribe (Ángel) se alegran de la grata noticia de la reelección de José Miguel como Vicario. José Miguel, rezamos por ti y te apoyamos en todo. ¡Felicidades, flaco!

• La comunidad de Córdoba ora por el P. José Miguel junto a los restos del Reformador y felicita al P. Vicario y su consejo formado en su totalidad por hermanos latinoamericanos: “Nuevo Consejo Vicarial, el primero de su historia formado íntegramente por latinoamericanos, todo un reto.

Tras estos primeros saludos de felicitaciones, el Consejo Vicarial emprende ahora la ardua tarea de la formación de las comunidades del Vicariato, los nombramientos de maestro de postulantes, novicios y estudiantes; nombramientos de párrocos, promotores de colegios y capellanes de cárceles. También el Consejo Vicarial es el órgano encargado de velar por la aplicación de las líneas programáticas señaladas por el Capitulo. Dichas líneas pastorales van en consonancia con el carisma trinitario inserto en la realidad latinoamericana.

Fr. Ángel García Rodríguez
Buenos Aires (Argentina)

 

Convocatoria para el Año de Preparación para la Profesión Solemne

Con la presente nota del «Secretariado General para la Formación» se hace público el anuncio del inicio del curso 2012 del APPS: los estudiantes deberán estar en San Carlino el día 8 de enero de 2012, domingo. La Misa del Espíritu Santo e inauguración del curso tendrá lugar el día 9 de enero, lunes. Estos son los nombres de los participantes en la promoción 2012, según los datos proporcionados por los superiores mayores correspondientes:

• Fray James Mark ADAME, Filipinas (Prov. Inmaculado Corazón de María)
• Fray Carmel Gladys Ulrich DINAMONA, Congo-Brazzaville (Prov. Natividad de María)
• Fray Yamir J. GONZÁLEZ SUÁREZ, Colombia (Vic. Prov. Inmaculada Concepción)
• Fray Yvon Guy HERYMANITRA, Madagascar (Prov. Virgen del Remedio)
• Fray Hernán ORTIZ ORTEGA, Bolivia (Vic. Prov. Espíritu Santo)
• Fray Sergio Jeair PEREIRA FERNANDEZ, Colombia (Vic. Prov. Inmaculada Concepción)
• Fray Georgea RAFALYMANANA, Madagascar (Prov. Virgen del Remedio)
• Fray Livaniaina Harizo RAHARIMALALA, Madagascar (Prov. Virgen del Remedio)
• Fray Tahina Noel RAKOTOHERISOA, Madagascar (Prov. Virgen del Remedio)
• Fray Henry Joseph RALAIHARO, Madagascar (Prov. Virgen del Remedio)
• Fray Henry Desire RANAIVOARISAONA, Madagascar (Prov. Virgen del Remedio)
• Fray Philbert RANARIMANANA, Madagascar (Prov. Virgen del Remedio

 

LA COMUNITÀ: Alcorcón. 50 años de presencia trinitaria

Corría el año 1961 cuando cuatro frailes intrépidos se acercaban a los castillos de San José de Valderas, era invierno, y el frío apretaba en aquel invierno, había todavía poca población, todos inmigrantes de distintas zonas de la península ibérica, del mundo rural, que buscaba el trabajo del comienzo de la industrialización que comenzaba en España tras la guerra civil. Gente humilde y sencilla que abrieron sus corazones y sus casas a la presencia de aquellos frailes con la cruz en el pecho.

El castillo de los frailes se convirtió muy pronto no sólo en capilla y colegio sino también en un lugar de encuentro y centro de iniciativas y proyectos. Allí reciben clases los pequeños y los chavales mayores comienzan a prepararse para el bachillerato. Empiezan enseguida las clases de alfabetización para adultos (entonces había muchas personas mayores que no sabían leer ni escribir). Se organiza también las celebraciones religiosas, los cultos, los sacramentos, las charlas religiosas y otras iniciativas de carácter caritativo y social.

El día 12 de noviembre con la presencia del Padre José Gamarra que era el provincial en aquellos momentos y con el traslado de la reserva eucarística al sagrario se da inaugurada la comunidad, los niños acudieron con velas encendidas, las niñas tiraban pétalos de flores y los mayores cantaban himnos de alabanza al paso del Señor en procesión, la comunidad estaba en marcha e iría creciendo con el desarrollo del barrio y del pueblo de Alcorcón.

El pasado 12 de noviembre, la comunidad, que en estos momentos está compuesta de siete frailes, comenzó la celebración en nuestra iglesia con una eucaristía ante los restos de nuestros mártires beatos que reposan en este santo lugar presidida por nuestro P. Provincial Arsenio Llamazares y después de la celebración y en procesión solemne subimos la reserva del Santísimo al nuevo oratorio renovada para recordar con gozo la efeméride que gozosamente celebramos.

También antes de reunirnos en una comida fraternal hicimos una visita a nuestros hermanos que están celebrando el banquete con el Señor, en el cementerio local, para rezar y pedir su intercesión para continuar las obras que ellos comenzaron.

Seguiremos el próximo domingo con la celebración de la Santa Misa, que se retransmitirá por TVE para toda España, la eucaristía será presidida por el Sr. Obispo de la Diócesis de Getafe D. Joaquín María y concelebraremos toda la comunidad, el P. Provincial, todos los trinitarios que han pasado por la comunidad, los que han dado clases en nuestro colegio y los alumnos sacerdotes que han estudiado en el mismo. Las diferentes autoridades de la localidad, los alumnos y feligreses daremos gracias por estos 50 años de presencia trinitaria.

Después de esta celebración pasaremos a inaugurar en el jardín de entrada de la casa y colegio unas esculturas. La primera será dedicada a la efeméride de los cincuenta años y la segunda es de un busto de nuestro hermano párroco Zurita recientemente fallecido en un accidente, al cual la gente muestra un gran recuerdo y gratitud. Durante el año seguiremos celebrando con otros eventos el recuerdo de este cincuentenario en nuestro pueblo de Alcorcón.

Como podéis apreciar, el listón que nos han dejado nuestros hermanos es muy alto, por lo que pedimos vuestras oraciones para seguir la tarea de educar a nuestra juventud y de evangelizar a la población que tenemos en la parroquia, sobre todo a los más desfavorecidos, pudiendo llevar la libertad y la educación a todas las almas que el Señor nos ha encomendado.

P. Pedro María Ustárroz, osst.
Ministro Local

 

EL PERSONAJE: Orlando Sánchez, Trinitario peruano en Valdepeñas

Orlando Sánchez hace 20 años que ingresó al Seminario Trinitario en Lima. Él mismo nos cuenta cómo conoció a los Trinitarios y sus motivaciones para ingresar a la Orden Trinitaria: “Desde mediados del año 1989, me puse en comunicación mediante innumerables cartas con el P. Ángel García, promotor vocacional de la Orden Trinitaria, quien visitó varias veces el colegio secundario de mi pueblo para hacer la oferta del apasionante carisma liberador del francés, San Juan de Mata. Me impresionó la vida y mensaje tan actual del fundador de la Orden de la Santísima Trinidad y los Cautivos. Me impactó su vida “a la altura del mismo Redentor”, que me hizo rendirme a dicho proyecto liberador e interesarme por la vida de tantas personas que viven atrapadas en diversas esclavitudes o están encarceladas, sobreviviendo en lugares inhumanos”.

El hermano Orlando con sus 38 años no es sacerdote sino “hermano cooperador”. Él es uno de los 32 hermanos cooperadores de toda la Orden Trinitaria. “Mi vida transcurre, primero dedicando mi ser y espíritu a la Casa de la Trinidad, la cual es mi reducto, mi hogar y taller de la vida sencilla. El resto de mi tiempo lo dedico a cooperar en las actividades pastorales: la pastoral educativa, la pastoral juvenil y vocacional. Y también acompañó al P. Antonino a la cárcel de Herrera” – señala Orlando. La vida de comunidad, la oración y el trabajo son las características del religioso trinitario. Así el hermano Orlando recuerda todos los trabajos que ha ido realizando en estos 20 años en la Orden Trinitaria:

“Como Aspirante y Postulante: catequesis de primera comunión en Lima Perú; como Novicio: pastoral misionera y penitenciaria en San Carlos de Ñuble, Chile; como Estudiante: pastoral de los enfermos y penitenciaria en Lima Perú; como religioso, he sido profesor en nuestro colegio trinitario de Lima, misionero, promotor vocacional, acompañante de aspirantes y postulantes en Perú y Bolivia. También he acompañado a muchos hombres y mujeres en situación de calle en Santiago de Chile”. Él, hoy está contento y feliz en Valdepeñas pero no olvida esos años vividos en la Misión el Muyo en Perú y nos habla de sus experiencias misioneras: “Compartir la experiencia misionera es volver a caminar con los campesinos alejados y olvidados por el mismo sendero y firmamento que se puede tocar con las manos. El Muyo y Santa Rosa, ambas parroquias misioneras las he podido visitar desde el postulantado en tiempo de vacaciones y por trienios enteros. Todos los años preparábamos con mucha dedicación y cariño la misión que teníamos que realizar por los diferentes caseríos.

Aquello era un verdadero compartir durante una semana en cada caserío o pueblito con los campesinos, catequistas, niños y jóvenes. De este modo, cada año visitábamos 15 caseríos de cada parroquia. Ser misionero es caminar hacia los campesinos más alejados, escucharles y acompañarles en su camino de fe y liberación. Así nos lo atestigua Orlando: “Las caminatas y los diálogos espontáneos con los catequistas que nos guiaban hasta sus caseríos; las catequesis y el compartir los alimentos en sus casas humildes, puso ante mis ojos a familias sencillas y hospitalarias, creyentes y generosas. Familias que confiaban en un Dios providente que les acompañaba en sus labores cotidianas y que les hacía vivir sosegados, dignos y felices: un estilo de vida luminoso para nuestra vida de fe y cultura consumista, calculadora y egoísta de nuestro tiempo. Por nuestra parte, al terminar esos días de misión: tanto por el camino ante el paisaje y el horizonte, la capilla, el jardín o la lavandería, donde dejábamos como corresponde la ropa, las botas o zapatillas, compartíamos con gratitud nuestras experiencias supremas”.

Fr. Ángel García Rodríguez
Buenos Aires (Argentina)

 

ESPIGANDO EN EL PATRIMONIO TRINITARIO
Con el P. José Hernández.

Martiri Spagnoli del Secolo XX. 2

Giovanni di Gesù e Maria (Juan Otazua y Madariaga)

Nasce ed è battezzato l’8 febbraio 1895 a Rigoitia (Vizcaya); l’8 agosto 1898 riceve il sacramento della Confermazione. Il 30 settembre 1913 intraprende il noviziato presso il Santuario de la Bien Aparecida (Cantabria), pronunciando i voti semplice l’11 ottobre 1914. Studia filosofia e teologia nei conventi trinitari de la Bien Aparecida, Cordova e La Rambla. Il 17 maggio 1918 emette la sua professione solenne a Cordova; il 23 ottobre 1921 riceve l’ordinazione sacerdotale a Madrid.

Conventuale della casa di Madrid per diversi anni, si occupa specialmente di tutto quanto relativo al culto nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola. Bravo musicista ed esperto violoncellista, è pure dotato di una straordinaria voce di basso. In seguito all’incendio della chiesa di Sant’Ignazio, appiccato dagli anticlericali il 13 marzo 1936, la comunità trinitaria madrilena abbandona il convento e si rifugia nelle case di alcuni benefattori dell’Ordine. Il P. Giovanni viene quindi inviato dal Provinciale al Santuario de la Virgen de la Cabeza.

Quando il 28 luglio 1936 la comunità trinitaria viene espulsa dal Santuario, il P. Giovanni trova accoglienza in casa del duca de la Quinteria ad Andújar. In seguito viene comunque arrestato e imprigionato nel carcere locale: egli stesso chiede allora di stare nel reparto dei condannati a morte, per sostenerli e aiutarli a ben morire. Quando di notte i prigionieri venivano portati via per essere giustiziati, P. Giovanni si prostrava a terra con le braccia aperte a croce, restando in preghiera dall’una fino alle sette del mattino. Nonostante fosse stato condannato a vent’anni di prigione da un tribunale popolare, nella notte del 2 aprile 1937 viene prelevato dalla prigione, condotto nelle vicinanze del cimitero di Mancha Real (Jaén) e fucilato all’alba del 3 aprile, all’età di 42 anni. Mentre veniva portato via dalla prigione, aveva detto ad un sacerdote diocesano: “Don Bartolomeo, mi hanno messo nella lista dei condannati a morte, voglio confessarmi. Dica ai Padri Trinitari che voglio morire come un buon religioso, che perdonino le mie mancanze. Addio per sempre”. Secondo alcuni testimoni, mentre lo portavano a morire, P. Giovanni intonava canti devozionali.

P. Luigi di San Michele dei Santi (Luis de Erdoiza)

Nasce e viene battezzato il 25 agosto 1891 a Amorebieta. Veste l'abito trinitario il 12-09- 1906 ad Algorta, dove pronuncia i voti semplici il 6 ottobre 1907. I suoi superiori lo inviano al convento di San Carlino alle Quattro Fontane di Roma a studiare filosofia e teologia nella Pontificia Università Gregoriana. A Roma emette la sua professione solenne il 14 agosto 1910 e riceve l'ordinazione sacerdotale l'8 aprile 1916. Tra il 1920 e il 1925 è conventuale a Vienna, dedicandosi con zelo al ministero parrocchiale. Inviato in Spagna, resta un anno ad Algorta; nel 1926 è nominato Maestro dei coristi di Cordova. Tra il 1929 e il 1933 è Ministro di Belmonte.

Nel 1936 viene eletto consigliere provinciale. Durante il soggiorno a Belmonte insegna filosofia, teologia dogmatica ed è Direttore canonico dei coristi. Negli ultimi anni della sua vita è molto sofferente a causa delle gambe piagate. Il 28 luglio 1936 la città di Belmonte viene occupata ai miliziani arrivati da Vallecas. Mentre i coristi e gli altri religiosi della comunità si nascondono in case private, P. Luigi e altri due religiosi, P. Melchiorre e Fra Giovanni, restano nel convento. Qui vengono arrestati il 29 luglio e portati in carcere dove li raggiunge anche il P. Santiago. Trasferiti il 31 luglio nel carcere provinciale di Cuenca, i religiosi vengono fucilati alle porte del cimitero della città il 24-09: P. Luigi aveva 45 anni. Sul suo cadavere viene ritrovata una borsetta contenente un foglietto con varie giaculatorie, tra le quali si legge: "Offro il sacrificio della mia vita per la salvezza della Spagna, della mia famiglia".

Cumpleaños y efemérides.
23 Nov. 2011 – 11 Jan. 2012

November

25 November
• P. Lucien Lajoie, Canadá, nacido en Hébertville en 1927
• P. Antonio Gervasio, Italia Sur, nacido en Grumo Nevano (Napoli – Italia) en 1943
• P. Leopoldo Feola, Madagascar, nacido en Somma Vesuviana (Napoli – Italia) en 1946
• Fra. Honore Randriamalaza, Madagascar, nacido en Andriambilany en 1984

26 November
• P. Paulino Alonso, España Norte, nacido en Fuentespreadas (Zamora) en 1962

27 November
• P. Mario Alexander Córdoba, Vicariato de España Norte, nacido en Medellín (Colombia) en 1971
• Fra. Jean Berchmans Rasolofomanana, Madagascar, nacido en Alarobia Ambatomanga en 1963

28 November
• P. José Luis Fernández, España Norte, nacido en Reinosa (Cantabria) en 1942
• Fra. Henri Joseph Ralaiharo, Madagascar, nacido en Ambatolahy (Ambohimahasoa) en 1976

29 November
• P. Isidro Hernández, España Sur, nacido en Vitigudino (Salamanca) en 1944

30 November
• P. Bitaju Puthenpurackel, Vicariato de la India, nacido en Muttuchira (Kerala) en 1972
• Fra. André Rakotondrasoa, Madagascar, nacido en Ambatolampy en 1959
• P. Alban Martial Ebe Zogo, Italia Sur, nacido en Angonefite (Congo) en 1981

December

2 December
• Fra. Patrick Wildgen, Estados Unidos, nacido en Hoisington (Kansas) en 1952
• Fra. Wilfredo Alquichire, Vicariato de España Norte, nacido en Cúcuta (Colombia) en 1986

3 December
• P. Antonio Smoraldi, de la Provincia de Italia Sur, nacido en Casandrino (Napoli) en 1921
• P. Gabriel Rasolonjatovo, de la Provincia de Madagascar, nacido en Mandritsara (Fianarantsoa) en 1957
• P. Rafael Pascual Salustiano, del Vicariato de España Sur, nacido en Torregamones (Zamora) en 1918

5 December
• P. Antonio Mattia, de la Provincia de Italia Norte, nacido en Grassano (Matera) en 1933

6 December
• P. Nicola Rocca, Provincial de Italia Sur, nacido en Mauro Marchesato (Crotone) en 1944
• P. Luigi Buccarello, de la Provincia de Italia Sur, nacido en Gagliano del Capo (Lecce) en 1974

7 December
• P. Jerzy Kepinski, de la Provincia de Italia Sur, nacido en Budziska voj. Tarnobrzeg (Polonia) en 1948
• P. William Moorman, de la Provincia de Estados Unidos, nacido en Cincinnati (Ohio) en 1951

8 December
• P. Clemens Kriz, del Vicariato General de Austria, nacido en Viena en 1955
• P. Jairo Vargas Tovar, del Vicariato de España Norte, nacido en Florencia (Caquetá – Colombia) en 1973
• Fra. Anicet Rijaniaina Rafarahimanana, de la Provincia de Madagascar, nacido en Antananarivo en 1983
• Las Monjas Trinitarias recuerdan la fundación del Monasterio de Andujar

9 December
• P. José Angel Urcelay Martínez de Lizárduy, de la Provincia de España Norte, nacido en Erenchun (Álava) en 1947
• P. Rocco Cosi, de la Provincia de Italia Sur, nacido en Gagliano del Capo (Lecce) en 1982
• Fra. Lahie Bonald Maroaboko, de la Provincia de Madagascar, nacido en Maintirano en 1984

10 December
• P. David García García-Rico, de la Provincia de España Norte, nacido en Villaviciosa de Odón (Madrid) en 1980
• Fra. Yamir Justiniano González, del Vicariato de España Norte, nacido en Ayapel (Córdoba – Colombia) en 1979
• 50 aniversario de la Ordenación sacerdotal del P. José Miguel Zudaire Arrastro del Vicariato de España Sur

12 December
• P. Pietro Lorusso, de la Provincia de Italia Norte, nacido en Andria (Bari) en 1940

13 December
• P. Arsenio Llamazares, de la Provincia de España Norte, nacido en Boñar (León) en 1959

14 December
• P. Arcenio Carrillo, de la Delegación de México, nacido en Tzucacan en 1953
• P. Michael Conway, de la Provincia de Estados Unidos, nacido en Baltimore en 1946
• Fra. Victor Randrianarisoa, de la Provincia de Madagascar, Antaniasaka (Ambatolampy), 1976

15 December
• P. Jorge Luis Vargas, del Vicariato de España Norte, nacido en Bogotá (Colombia) en 1961
• Fra. Jovy Thomas Mappilaparambil, de la Delegación de la India, nacido en Urokad en 1979

17 December
• SOLEMNIDAD DE NUESTRO PADRE FUNDADOR SAN JUAN DE MATA
• Fiesta en la Provincia de Italia Norte, San Juan de Mata es titular de la jurisdicción
• P. Eduardo Martínez, de la Provincia de España Sur, nacido en Laguna de Negrillos (León) en 1942

18 December
• P. Urbain Rakotosoa, de la Delegación de Francia, nacido en Arivonimamo (Madagascar) en 1958
• Fra. Luc Hasiniaina Raharimalala, de la Provincia de Madagascar, nacido en Antananarivo en 1985

19 December
• P. Francisco Adán, de la Provincia de España Sur, nacido en El Toboso (Toledo) en 1957

20 December
• P. Antonio Sáez de Albéniz y Jiménez, de la Provincia de España Norte, nacido en Ancín (Navarra) en 1933

21 December
• P. Ignacio Rojas Gálvez, de la Provincia de España Sur, nacido en Badajoz en 1971
• Fra. Orlando Sánchez, del Vicariato España Sur, nacido en Chirinos (Perú) en 1972

22 December
• P. Manuel Yébenes Gadea, de la Provincia de España Sur, nacido en Miguel Esteban (Toledo) en 1947
• P. Arturo Ausencio García, de la Delegación de México, nacido en Victoria de Cortázar (Guanajato) en 1943
• P. Santhosh Kozhippadan, de la Delegación de la India, nacido en Edakkunnu (Kerala) en 1978

23 December
• P. Martín Aurrekoetxea Olabarri, de la Provincia de España Norte, nacido en Dima (Bizkaia) en 1949

24 December
• P. Aaron Dowdell, de la Provincia de Estados Unidos, nacido en Troy (NY) en 1942
• P. Gregorio Castaño, de la Provincia de España Sur, nacido en Carriches (Toledo) en 1946
• P. Mario Cipollone, de la Provincia de Italia Norte, nacido en Cese di Avezzano (L'Aquila) en 1939
• Fra. Mathew T. Padickal, de la Delegación de la India, nacido en Chennakunnu en 1967
• Fra. Roderic Andrés Reyes, Estados Unidos, nacido en Philippines en 1975

25 December
• NATIVIDAD DE NUESTRO SEÑOR JESUCRISTO.
• P. Juan Pascual, de la Provincia de España Norte, nacido en Oco (Navarra) en 1930
• Fra. Noël Tahina Rakotoherisoa, de la Provincia de Madagascar, nacido en Anjanakandrianony – Ampitatafika en 1981

27 December
• Fra. Sunil J. Thoppitharayil, de la Delegación de la India, nacido en Chennappara Top en 1975

28 December
• P. Jose Narlaly, Ministro General de la Orden, nacido en Karoor (Kerala - India) en 1953
• P. Samuel Guerrero Morales, de la Delegación de México, nacido en Culiacán en 1960

29 December
• P. John Fredy Ramírez, del Vicariato de España Norte, nacido en Medellín (Colombia) en 1974

31 December
• P. José Andrés Alejo, de la Provincia de España Sur, nacido en Aldeadávila de la Ribera (Salamanca) en 1941
• P. Jean-Marc Pelletier, de la Provincia de Canadá, nacido en Coaticook en 1946
• P. Johnny Cruz, Vicariato de España Norte, nacido en Caguas (Puerto Rico) en 1958
• P. François Xavier Randriamanantsoa, de la Provincia de Madagascar, nacido en Imenrintsiatosika en 1963
• Fra. Joël Rasaminaivo Manitra Rivolala, de la Provincia de Madagascar, nacido en Antananarivo en 1966

January

1 January
• P. Jesús Calles, de la Provincia de España Sur, nacido en Vitigudino (Salamanca) en 1943
• P. Lorenzo Aldasoro, de la Provincia de España Norte, nacido en Villarreal (Alava) en 1953
• Fra. Noël Coté, de la Provincia de Canadá, nacido en Thetdord-Mines en 1930
• Fra. Grégoire Randrianarimanana, de la Provincia de Madagascar, nacido en Lambamaitso Ouest (Ambatolampy) en 1979

2 Juanary
• P. Juan Líbano, del Vicariato de España Norte, nacido en Getxo (Vizcaya) en 1960

3 Juanary
• P. Thomas Dymowski, de la Provincia de Estados Unidos, nacido en Baltimore en 1952
• Fra. Tomasz Domysiewicz, de la Provincia de Italia Sur, nacido en Wysokie Mazowieckie (Polonia) en 1980
• Fra. Clara Olivier Randrianitantsoa, de la Provincia de Madagascar, nacido en Ambatolampy en 1980
• Fra. Mai Quoc Phong, Provincia de Italia Norte, nacido en Trang (Vietnam) en 1978
• Fra. Jaona Herindrainy Mitondrasoa, Madagascar, nacido en Soavina en 1983

4 Juanary
• P. Arsenio Leo, de la Provincia de Italia Sur, nacido en Siano (Salerno) en 1936

6 Juanary
• P. Reyes Castaño, de la Provincia de España Sur, nacido en Carriches (Toledo) en 1934
• Las Trinitarias de Valencia recuerdan el aniversario de vida común de las Fundadoras. Renovación de votos como consagración a la Santísima Trinidad.

7 Juanary
• San Juan de Rivera
• P. Gaetano del Percio, de la Provincia de Italia Sur, nacido en Volturara Irpina (Avellino) en 1939
• Fra. PARK, Jun-Chul, dependiente de la Curia General, nacido en Busan (Corea) en 1968
• Las Trinitarias de Mallorca recuerdan la muerte del P. Miguel Ferrer, en la parroquia de la Concepción de La Vileta.

8 Juanary
• P. Antonio Jiménez, Ministro Provincial de España Sur, nacido en Madrid en 1967
• P. Andrés Ferreras, de la Provincia de España Sur, nacido en Ferreras de Arriba (Zamora) en 1945
• Fra. Désiré Jean Népomucène Rainizafimbahiny, de la Provincia de Madagascar, nacido en Ampangabe en 1974

10 Juanary
• P. Vicente Benito, de la Provincia de España Sur, nacido en Puebla de Almoradiel (Toledo) en 1941
• P. Yvon Hugues Rakotobe, de la Provincia de Madagascar, nacido en Antananarivo en 1971
• Fra. Mariadas Yadav, de la Provincia de Estados Unidos, nacido en Chennamanayunikota (India) en 1977

11 Juanary
• P. Eddie Solofonirina Razanakoto, de la Provincia de Madagascar, nacido en Antananarivo en 1966
• Fra. Augustin Zoanay Dina Mbolamanitra, de la Provincia de Madagascar, nacido en Soaviandriana en 1981

A todos y a cada uno en particular llegue la cordial felicitación de la Orden,
junto con la seguridad de un especial recuerdo ante el Altar del Señor