COMUNION N. 40: 27 Oct. - 2 Nov.
 
 

Portada: 250º Anniversario delle Suote Trinitarie di Roma

L’Anno Giubilare del 250º anniversario di fondazione della Congregazione delle Suore della SS. Trinità (8 settembre 2011 – 8 settembre 2012), è appena comunciato. Celebrare e vivere, cioè rivolgere il nostro “grazie” al Signore che vuole essere prima di tutto un profondo senso di gratitudine per il dono della Madre di Maria Teresa Cucchiari e un riscoprire la sua figura, la sua personalità, la sua spiritualità, per viverla più intensamente oggi e nel futuro.

Un futuro che trova la sua principale ragion d’essere nella forza dello spirito di preghiera, di sacrificio e coerenza di vita delle Consorelle che ci hanno preceduto e ci permettono di vivere questo momento tanto importante. Un futuro che, ci auguriamo, porti frutti spirituali per tutti i membri dell’Istituto, fino a riflettersi a livello di vita comunitaria, apostolica ed ecclesiale.

Nel corso dell’Anno Giubilare, l’Istituto ha programmato diverse iniziative finalizzate a riproporre la figura della nostra Madree Fondatrice e il suo carisma redentivo-missionario, dono gratuito del Signore, poiché “…gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10, 8). Iniziative che sono rivolte agli alunni che frequentano le nostre scuole, ex alunni, genitori, insegnanti, gruppi “Amici di Madre Teresa Cucchiari”, collaboratori laici, religiose e religiosi.

Nella città di Roma, sede della Casa Generalizia dell’Istituto, dopo l’inaugurazione nella chiesa di S. Carlino alle Quattro Fontane, dove la Fondatrice vestì l’abito trinitario l’8 settembre 1762, e la solenne apertura del giubileo nella parrocchia di S. Pio V, sono previsti i seguenti eventi in onore di Madre Maria Teresa Cucchiari: un concerto musicale, una mostra fotografica, un musical, un convegno, giornate di studio e di approfondimento, un lungometraggio sulla vita e l’opera della Serva di Dio. In data da stabilire, inoltre, tutte le Comunità e le scuole dell’Istituto parteciperanno all’Udienza del Santo Padre.
Le Delegazioni degli Stati Uniti d’America, del Madagascar e delle Filippine hanno in programma, nelle realtà in cui operano, iniziative che realizzeranno durante l’Anno Giubilare, delle quali si darà informazione in seguito.

La Serva di Dio Madre Maria Teresa Cucchiari, guidata dallo Spirito e sotto il suo impulso, è stata una pioniera del suo tempo. Con le sue intuizioni e la sua intraprendenza ha precorso i tempi e ha contribuito a sollecitare l’interesse delle autorità civili e religiose sul valore e l’imporanza dell’educazione e della formazione della gioventù femminile, a gran parte della quale, a quell’epoca, era preclusa l’istruzione pubblica.

Tutto l’operato della Fondatrice, a favore di quanti incontrava sul suo cammino, non era altro che il riflesso di quanto Lei viveva e contemplava nella sua vita di preghiera e di unione con Dio Trinità. Consapevole che educazione è sinonimo di promozione umana, religiosa e sociale, Madre Maria Teresa ha rivolto la sua opera soprattutto ai bambini, ai ragazzi, alla gioventù, alle donne, alle famiglie… Infatti, affermava: “…Dalla buona educazione data alle fanciulle dipende la felicità delle famiglie”.

Nella luce di Dio Amore, ella vedeva molto chiaramente le necessità dei fratelli, sui quali poi riversava, a piene mani, il suo amore, la sua bontà, la sua solidarietà, il suo tempo, e lo scorrere della sua vita…
Il suo messaggio, oggi, è più attuale. In questo contesto di piena globalizzazione, ove prevalgono un nuovo individualismo e un conseguente utilitarismo, riproporre il messaggio di amore di Madre Maria Teresa è doveroso e urgente.

Dio è presente nei suoi santi. Far conoscere la vita, la spiritualità, la personalità di Teresa Cucchiari significa rendere palese l’opera di Dio nel mondo, che vive e agisce per l’uomo e con l’uomo che ama sempre, per il quale ha sacrificato il Suo Figlio Gesù, affinchè raggiungesse il fine ultimo per il quale è stato creato: la visione beatifica e la felicità eterna.

Messaggio di Tarcisio Card. Bertone
Dal Vaticano, 8 settembre 2011

Reverenda Madre, Suor Clotilde TESTA
Superiora Generale delle Suore Trinitarie

Sua Santità Benedetto XVI ha appreso con vivo compiacimento la lieta notizia della celebrazione del 250° anniversario di Fondazione di codesta Famiglia religiosa, ad opera della Serva di Dio Madre Maria Teresa Cucchiari, e si unisce al rendimento di grazie al Datore di ogni dono per il fecondo cammino compiuto e le numerose opere sorte per la missione di educazione e formazione delle giovani generazioni. II Santo Padre invita a considerare la fonte da cui la Fondatrice ha potuto attingere tanta forza umana e spirituale per dare inizio e consolidare una nuova forma di vita religiosa; Egli esorta tutte le Suore Trinitarie a poggiare saldamente sul Dio Amore la quotidiana risposta di vita, per proseguire nel solco fecondo di quel provvidenziale carisma.

Nell'attuale contesto sociale, in cui l'impegno educativo è al tempo stesso urgente e carente, il Sommo Pontefice esorta a riandare alle origini dell'Istituto, non prive di superiore impulso, per attingere dal roveto ardente del peculiare carisma suscitato dallo Spirito Santo nuova linfa vitale, per rispondere con altrettanta generosità e prontezza alle mutate esigenze dei tempi e far giungere il perenne messaggio di Cristo al cuore dei ragazzi e dei giovani del nostro tempo. La Vita Religiosa è una energia rinnovatrice nel cuore del mondo. Essa prende avvio dalla forza della mana del Padre, da cui proviene il disegno sapiente e misericordioso di rinnovare l'universo mediante il suo Figlio e la Chiesa, che ne prolunga l'opera. La visione trinitaria esige che la grazia salvatrice si effonda tramite lo Spirito Santo, “il dito della paterna destra”. Egli si manifesta nella varietà dei carismi, ma prima ancora come potenza divina che consacra e che trasforma. Irrompendo innanzitutto e in modo plenario su Gesù Cristo, l'iniziativa del Padre e la grazia dello Spirito si manifestano anche nel mistero della vocazione: la chiamata esplicita a seguire il Salvatore lasciando ogni cosa per il Regno di Dio. L'invito di Gesù non ammette rinvii, indecisioni o compromessi, nel suo appello si riflettono l'importanza e l'urgenza dell'impegno d'amore a tempo pieno.

La vostra Famiglia religiosa, come la Chiesa, non è del mondo (Gv 17,14), ma e nel mondo per mezzo dei suoi membri impegnati nelle attività terrene; vi e per la missione ricevuta di essere con la Chiesa in ogni luogo luce, sale, fermento, salvezza (Gv 3,17; Lc 9,56; Mc 16,16). Immersa nella storia degli uomini, non può non sentire le ansie e le speranze di tutta l'umanità e perciò si impegna in ciascuno dei suoi membri a lavorare secondo il peculiare carisma di Madre Teresa Cucchiari per elevare la società e portarla a Colui senza del quale non c'e salvezza (At 4,12).

II Santo Padre vi esorta a ripercorrere in questa speciale anno giubilare, nel ricordo commosso e nella preghiera riconoscente, le tappe del vostro Istituto, dai suoi primi passi alla scuola di San Giovanni Battista della Concezione dell'Ordine Trinitario, nel Convento di San Carlino alle Quattro Fontane in Roma, e attraverso tutto il suo sviluppo, tanto benedetto da Dio, col moltiplicarsi delle sue attività nell'apostolato, nella scuola, con le famiglie, nelle parrocchie, negli orfanotrofi, nei dispensari sanitari e col diffondersi delle sue Case, in Italia, negli Stati Uniti, in Madagascar e nelle Filippine, dove avete portato e portate il segno della vostra consacrazione a Dio, del vostro amore alla Chiesa, sempre fedeli al programma desunto dalle parole che San Giovanni Battista indirizzò alle Monache Trinitarie Scalze da lui fondate: “Dio, tra gli altri religiosi, (ha) fatto di noi dei vasi di elezione, perche portiamo in tutto il mondo il nome ammirabile della Santissima Trinità” (Obras III, 10-11). Voi siete anime consacrate al Signore, in quello stato che, come ha detto il Concilio Vaticano II, “più fedelmente invita e continuamente rappresenta nella Chiesa la forma di vita, che il Figlio di Dio abbracciò, quando venne nel mondo per fare la volontà del Padre, e che propose ai discepoli che lo seguivano” (Lumen gentium, 44). E la vostra forma di vita vuole prolungare quella del Maestro, di Gesù Sapienza eterna del Padre, che illumina ogni uomo e gli dischiude la fonte della verità e della luce. Quale dignità, quale programma! E quale responsabilità che vi impegna a esemplare la vostra vita su quella del Salvatore, ad attingere dall’intimità con il Maestro Trinitario la forza necessaria per compiere la vostra missione!

Con tali voti, il Vicario di Cristo, mentre affida Lei e tutta la Famiglia delle Suore Trinitarie alla protezione materna di Maria Santissima, Regina delle Vergini e primo modello di consacrazione, ben volentieri invoca una nuova effusione dei doni del divino Spirito ed imparta a Lei e alle Consorelle l’implorata Benedizione Apostolica, propiziatrice di pace e di spirituale fervore, estendendola di cuore ai laici associati, a quanti sono beneficiati dall’opera di apostolato dell’Istituto ed alle persone care.
Profitto della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio

dev.mo nel Signore

Tarcisio Card. Bertone
Segretario di Stato

News:

1. CONVEGNO PROVINCIALE DELL’ORDINE SECOLARE TRINITARIO
Roma, 5-8 ottobre 2011

Tema: La spiritualità e l’apostolato dei Laici nella Dottrina Sociale della Chiesa

Anche quest’anno 2011, l’Associazione “San Giovanni de Matha” dei Laici Trinitari dell’Italia Centro-Settentrionale ha celebrato il suo Convegno annuale presso il magnifico convento dei PP. Passionisti, situato sullo storico colle romano del Celio, di fronte al complesso trinitario di S. Tommaso in Formis, carissimo alla Famiglia Trinitaria.

I partecipanti provenivano da sette regioni del centro-nord, ove sono presenti le Fraternità del Laicato Trinitario: Lombardia, Liguria, Toscana, Marche, Abruzzo e Lazio, ed hanno seguito le interessanti e attuali relazioni in programma. svolte da relatori che hanno saputo catturare la loro attenzione.

* Il Presidente dell’Associazione, Prof. Nicola Calbi, ha introdotto il tema del Convegno sulla “Spiritualità e l’apostolato dei Laici nella Dottrina Sociale della Chiesa” esponendolo in due riprese. Il relatore ha fatto riferimento ai relativi documenti della Chiesa tra cui ricordiamo “Lumen Gentium”, “Apostolicam Actuositatem”, “Gaudium et Spes”. Tra i passaggi più importanti della conferenza, troviamo: la spiritualità dei laici e la loro funzione sacerdotale, profetica e regale; spiritualità e apostolato dei laici; originalità della Dottrina Sociale della Chiesa.

La relazione è stata distribuita subito a tutti i partecipanti.

* Padre Knecht Thierry o.ss.t., Consigliere Generale dell’Ordine Trinitario, ha trattato “L’aspetto storico della Dottrina Sociale della Chiesa e i principi generali”. La dottrina sociale è un’autentica priorità pastorale, strada maestra della nuova evangelizzazione (Benedetto XVI). Il cammino storico della dottrina sociale parte dall’insegnamento dell’amore nel Vangelo, arrivando ai documenti del magistero della Chiesa, la “Rerum Novarum”, fino all’ultima enciclica ”Caritas in Veritate”, ai documenti della CEI, ecc. Il tema riguarda la società, luogo di socializzazione ed evangelizzazione; il primato della persona, i principi di solidarietà, di sussidiarietà, del bene comune, di partecipazione, fino alla dimensione ecologica e la destinazione universale dei beni.

* Padre Pedro Aliaga Asenzio o.ss.t., Consigliere Generale e storico dell’Ordine, ha svolto il tema “La Dottrina Sociale della Chiesa e la nuova evangelizzazione”. L’aspetto storico inizia dalla dottrina evangelica di Gesù che ritroviamo in “Evangelii Nuntiandi” di Paolo VI, fino alla situazione attuale della Chiesa in Europa, affrontata dal Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione che si occupa della realtà dei tempi nuovi e interessa direttamente anche i Laici. Padre Pedro, in riferimento all’impegno dei Laici trinitari, ha ricordato che “La gloria di Dio è la vita dell’uomo”.

* La Madre Generale delle Suore Trinitarie di Roma, Suor Clotilde Testa, ha presentato con calorosa esposizione, nel 250° anniversario di fondazione del loro Istituto, la figura straordinaria della Fondatrice, la Ven. Maria Teresa Cucchiari : aspetti biografici della Venerabile e attività delle Suore in Italia e nelle missioni, presenti in Africa, Asia, America. Il carisma della Congregazione riguarda l’educazione e promozione culturale della gioventù; il loro motto “Educare per Liberare” rientra pienamente nel carisma trinitario.

La Madre Generale ha chiesto di pregare per la beatificazione della Ven. Maria Teresa Cucchiari.

* Padre Saverio Carnerero o.ss.t., Procuratore Generale dell’Ordine Trinitario, ha parlato della nostra preghiera trinitaria, la coroncina del Santo Trisagio, molto più antica di quando appare nel 1700. Si rifà a parti prese dall’Antico Testamento: Isaia, preghiere ebraiche; Apocalisse, primi secoli cristiani, medioevo; liturgia delle Ore e S. Messa.

I Padri ed i teologi affermano che il Santo Trisagio fa meditare sulle verità divine. Padre Saverio ha comunicato che la Sacra Penitenzieria Apostolica ha concesso, per i due importanti centenari della morte del Fondatore dell’Ordine Trinitario, S. Giovanni de Matha (1213-2013) e del Riformatore, S. Giovanni Battista della Concezione (1612-2012), l’indulgenza plenaria, secondo le dovute condizioni, a tutti i membri della Famiglia Trinitaria, come attesta il recente Decreto della S. Sede del 24 agosto 2011.

* Teresa Gervasi Rabitti, Presidente emerita del CILT (Consiglio Internazionale del Laicato Trinitario) ha aggiornato succintamente i convegnisti sullo svolgimento dell’Assemblea Internazionale Intertrinitaria – Avila 2011, accennando alla sua relazione dell’attività svolta nel sessennio del mandato, i principali elementi emersi dai lavori e le conclusioni dell’Assemblea Intertrinitaria, con particolare sottolineatura degli impegni che interessano tutta la Famiglia Trinitaria. Ha parlato anche del documento conclusivo dell’Assemblea, firmato dai componenti del COPEFAT (Consiglio Permanente della Famiglia Trinitaria). Tale documento è stato poi distribuito ai convegnisti dal P.Vicario, Giovanni Martire Savina.

Nella cappella del Convento, in un’atmosfera di affettuosa commozione, due sposi ed un laico della Fraternità di Asola ( Mantova) hanno fatto l’ingresso nel Laicato Trinitario, presenti tutti i convegnisti. Alcune rappresentanti hanno relazionato sull’attività svolta durante l’anno dalla loro Fraternità; Maria Madonna della Fraternità Trinitaria delle Fornaci in Roma ha letto una densa relazione dell’attività svolta anche durante quest’anno dalla Fraternità , tra cui spicca una grande mostra natalizia e la partecipazione, insieme alla Famiglia Trinitaria, al Centro di Ascolto e Accoglienza di Roma per i diseredati. Ermanno Di Matteo, Presidente della Fraternità della Marsica, ha richiamato l’Assemblea al dovere statutario di corrispondere la quota dovuta per il funzionamento del CILT.

Durante il Convegno si sono svolte le elezioni del nuovo Consiglio Provinciale dell’Associazione “S. Giovanni de Matha” dell’ Ordine Secolare del Laicato Trinitario – Italia Centro Nord. Sono risultati eletti:

Presidente, Prof. Nicola Calbi (all’unanimità);
Consiglieri: per la Lombardia: Beatini Maria; per la Liguria: Martino Francesco; per la Toscana: Fochesato Mimma; per le Marche: Lori Agostina; per l’Abruzzo: Fiasca Antonina; per il Lazio: Teresa Gervasi Rabitti.

I partecipanti al Convegno hanno chiesto al Presidente e al nuovo Consiglio Provinciale dell’Ordine Secolare Trinitario di continuare nei prossimi convegni lo studio e l’approfondimento della Dottrina Sociale della Chiesa.
Sono da sottolineare i densi momenti di preghiera durante il Convegno: recita delle Lodi, guidate da P. Matteo Santamaria, o.ss.t., S. Messa, recita personale del S. Trisagio e del Santo Rosario.

L’8 ottobre, il Convegno si è concluso a S. Tommaso in Formis con la S. Messa concelebrata, e omelia del P. Generale, Josè Narlaly,o.ss.t. che ha sottolineato l’urgenza di ricordare nelle preghiere e concretamente la estrema povertà diffusa in tante parti del mondo che interpella la nostra coscienza di laici trinitari, Il P. Vicario, Giovanni Martire Savina ha consegnato ai presenti copia in italiano del Documento conclusivo dell’Assemblea di Avila, redatto e firmato da tutti i membri del COPEFAT.

Le relazioni saranno inviate ai convegnisti dalla encomiabile Sig.ra Giovanna Cossu Merendino, alla quale va la doverosa gratitudine di tutti per il prezioso lavoro svolto anche quest’anno nell’organizzazione e lo svolgimento del Convegno.

L’eco dei densi giorni del Convegno durerà nel tempo e nell’efficacia del rinnovato impegno, a lode di Dio Trinità.

Teresa Gervasi Rabitti, laica trinitaria

2. CAPITULO VICARIAL ESPAÑA SUR

Del 14 al 18 de noviembre de este año, los Trinitarios del Vicariato Latinoamericano de España Sur (Argentina, Chile, Perú y Bolivia) celebrarán el Capitulo Vicarial en Santiago de Chile. En dicho Capitulo participarán el P. Provincial, P. Vicario de América del Sur, consejeros vicariales, delegados de las comunidades, delegados de los religiosos nacidos en los cuatro países latinoamericanos, delegado de la Provincia de España y delegado de los profesos simples. El Capítulo será precedido por unos días de ejercicios espirituales dirigidos por el P. Ignacio Rojas, de la comunidad de Granada (España).

Son varios los temas presentados por la Comisión Preparatoria al Capitulo: Situación de las comunidades del Vicariato; opciones por las “cárceles” y “misiones”, marcadas por el anterior Capitulo, Sucre, 2009; Casa Misión El Muyo (dejada por este año a los sacerdotes diocesanos de Jaén); vocaciones y formación, casa de internoviciado y otros temas de interés para el Vicariato, Provincia y Orden.

Ante la presencia de varios novicios latinoamericanos para el próximo curso 2012, procedentes del Vicariato de España - Norte, Brasil y el Vicariato de España Sur, se ha determinado según carta última del P. Vicario del Vicariato del Sur, que la casa del Internoviciado será San Carlos de Ñuble (Chile).

Oración por el Capítulo Vicarial

Nos unimos a la oración elaborada por la Comisión Preparatoria a dicho Capitulo.

Te alabamos, Señor de la Vida,
Padre, Hijo y Espíritu Santo.
que en nuestro próximo Capítulo Vicarial
nos dejemos guiar por la fuerza del Espíritu.
Que sea un espacio de escucha, de renovación,
y de compromiso místico y profético.
Que estemos atentos y vigilantes y nos convirtamos
en fieles discípulos y entusiastas misioneros
de tu Hijo y nuestro hermano.
Amén.

Fr. Ángel García Rodríguez (O.SS.T)
Buenos Aires. Argentina

LA COMUNITÀ: SAN CRISOGONO NEL RIONE TRASTEVERINO DI ROMA

La Basilica di San Crisogono ha le sue radici nella casa di Crisogono, soldato che dopo una lunga prigionia in catene, sopportata nella confessione di Cristo, per ordine di Diocleziano fu condotto ad Aquilea dove, decollato e gettato in mare, consumò il martirio. Dopo la pace di Costantino, questa casa è stata trasformata in Chiesa aperta al pubblico; infatti l’intera area della casa romana venne occupata dalla Basilica paleocristiana. Già nel concilio Romano del 499, abbiamo una traccia, in una sottoscrizione, di tre presbiteri dal “Titolo di Crisogono”. Papa Gregorio III restaura ed amplia la Basilica e vi fonda un monastero benedettino. Intorno al 1120 il Card. Giovanni da Crema costruisce il campanile romanico e nel 1123 inizia la costruzione della Basilica medievale che, con il restauro affidato dal cardinale Scipione Borghese all’architetto Giovanni Battista Soria nel 1623, acquista l’aspetto attuale. Con decreto del 1º giugno 1847, Pio IX affidò la Basilica ai trinitari che la officiano con zelo e amore verso i bisognosi che si accingono alla Basilica.

La comunità di San Crisogono ha un carattere formativo, in cui sono presenti sei religiosi presbiteri e uno non ordinato; inoltre, proprio per il suo carattere formativo, vi è un gruppo di postulanti composto da tre vietnamiti e due indonesiani guidati dal maestro P. Angelo Buccarello (Provincia Italia Sud), e il gruppo di professi semplici composto da cinque vietnamiti e tre italiani, guidato dal maestro P. Vincenzo Randolfi. Come si può apprezzare, ci troviamo davanti ad una comunità multietnica che risponde al nuovo soffio di espansione dell’Ordine nel mondo.

In questa casa troviamo anche un legame interprovinciale, vi è personale appartenente alle due province italiane, segno di una collaborazione che aiuta a spianare il percorso verso la fusione che è già iniziato.

Ogni sabato, la Famiglia Trinitaria si rende presente con un’opera di solidarietà verso i più bisognosi, tramite una mensa dei poveri nel centro d’ascolto. Il centro, che si trova nei locali parrocchiali, è gestito da tutti i gruppi della Famiglia Trinitaria di Roma, con rotazione settimanale. La mensa riesce ad offrire circa 65 pasti e a fornire vestiario e consiglio a chi lo chiede. Sicuramente, quest’opera ha un volto più rivolto all’accoglienza che a sfamare i partecipanti, molti stranieri. Certamente, è un centro che offre la possibilità di stare insieme e condividere, con la immancabile presenza del Prof. Nicola Calvi, le suore trinitarie di Roma, i ragazzi della comunità e P. Giovanni Savina, Vicario Generale.

EL PERSONAJE: ALMUDENA RAYA, UNA TRINITARIA DE MALLORCA EN UN CENTRO DE SALUD

Me llamo Almudena, soy trinitaria de Mallorca, nací en Granada, y casi toda mi adolescencia y parte de mi juventud he estado viviendo en mi ciudad natal.

Estudié medicina en la Universidad de Granada en la promoción 92-98, cuando acabé la carrea, me fui a Barcelona para iniciar el postulando dentro de las Religiosas trinitarias de Mallorca.

Durante este periodo, estuve simultáneamente compatibilizando mi proceso de formación religiosa junto con el periodo de formación de médico interno residente en la especialidad de Médico de familia.

En el 2002 hice mis votos temporales y a posteriori tuve una experiencia de misión en Perú dentro de nuestra ONG AYNE en el área de sanidad.

La motivación por la medicina se me despertó por el tema de las misiones, desde pequeña leía la revista Aguiluchos (revista Comboniana). Hacer te presente en las personas sobre todo las más desfavorecidas desde su dolor, y sufrimiento. Intentando dar algún remedio para solventar su problema, o bien al menos aliviarlo o consolarlo.

Siempre he visto que la medicina sin el campo espiritual se queda coja, y el congeniar estos dos campos el acompañamiento hace que sea más completo.

Lo que me hizo entrar dentro de las religiosas trinitarias de Mallorca fue su cercanía y sencillez con las personas, y sobre todo con las más excluidas. El vivir ese Dios encarnado en la tierra, de una forma humana y liberadora.

En Diciembre del 2010, profesé mis votos perpetuos, y empecé una nueva etapa por las tierras andaluzas. Actualmente vivo en un pueblo de Granada llamado Loja, en unas de las ermitas más emblemáticas de la zona.

Somos tres hermanas, dos trabajamos fuera del pueblo. Pili en la enseñanza en un colegio de la diócesis de Granada, y yo en el campo de Atención Primaria en Rute (Córdoba). Paquita se dedica más en la acogida, a la liturgia, el mantenimiento de la ermita y en las labores de la casa. Es una comunidad de inserción que lleva más de 34 años, compartiendo la vida con las gentes de su pueblo. A más llevamos la pastoral juvenil de la parroquia, apoyamos en la pastoral de la salud, y animamos en grupo de reflexión de fe y vida con mujeres de familia.

Actualmente mi vida es algo itinerante, entre la sanidad y la pastoral juvenil congregacional y familia trinitaria; me ocupa la mayoría de mi tiempo y hace que esté continuamente en la carretera y en el aire, pero lo importante de todo ello no es lo que hagas sino como haces presente a Dios dentro de tu vida y como lo trasmites.

Cada vez tengo más claro que la vida religiosa es más el Ser que el hacer y que la oración tiene que hacerse más presente dentro de nuestras vidas. En la época actual las religiosas/0s tenemos que ser discípulas/os de Jesús y mujeres/hombres orantes, estemos donde estemos y hagamos lo que hagamos. Ser testigos de ese gran mensaje liberador y fraterno. Un fuerte abrazo a toda la familia trinitaria. Almudena.

LA PÁGINA DE MONS. GIUSEPPE DI DONNA
Don Carmine Catalano

“Oh! Bellezza della vocazione all’Ordine della SS. Trinità, che offre l’opportunità di acquistare un sì grande tesoro per sé e per gli altri e di rendere tanto omaggio all’Augustissima e Santissima Trinità.” (Appunti degli Esercizi Spirituali 1933)

Con queste parole del Venerabile Mons. Giuseppe Di Donna, missionario Trinitario e Vescovo di Andria inizia questa nuova pagina di “Communio”.

Ringrazio il Ministro Generale P. Fr. Jose Narlaly per l’accoglienza riservatami e il segretario generale P. Fr. Wilmar Guiral, segretario generale, il quale mi ha esortato ad iniziare questo dialogo con la famiglia trinitaria e con tutti coloro che leggono questo giornale online.

Ho voluto dar inizio a questo nuovo spazio con le stesse parole di Fr. Giuseppe della Vergine, ritrovate negli appunti degli esercizi spirituali del 1933, che onorano l’Ordine Trinitario, grande per storia e per la testimonianza di santità di coloro che ne fanno parte e ne hanno fatto parte.

Da queste espressioni traspare la gratitudine e la grande venerazione che Egli nutriva per la SS. Trinità, sia come mistero teologico, che come carisma proprio dell’Ordine a cui apparteneva e che anche da Vescovo ha servito.

Nella vita vissuta da Padre Trinitario ha voluto santificarsi, mettendo in stretta connessione la consacrazione totale a Dio con il riscatto dei più poveri, come sintetizza il motto trinitario, “Gloria tibi, Trinitas et Captivis Libertas”, che diventa suo programma episcopale.

Con questi miei piccoli interventi, in quanto vicepostulatore della causa di beatificazione del Venerabile, voglio comunicarvi l’ardore e la venerazione, che Frà Giuseppe della Vergine nutriva per l’Ordine Trinitario, che ha sempre servito: da maestro dei novizi, da missionario in Madagascar e da Vescovo di Andria.

Possa accompagnarci ora con la Sua protezione celeste.

Per ulteriori approfondimenti, puoi contattare:
Don Carmine Catalano, sacerdote diocesano, presso Parrocchia “S. Francesco d’Assisi” – via S. Francesco, 6 70031 Andria
Tel. 329-4388999
e-mail: doncarminecatalano@tiscali.it

Preghiera per la beatificazione del Venerabile
Mons. Di Donna

0 Dio Amore,
io ti adoro e ti ringrazio
per gli abbondanti doni elergiti
al Tuo servo buono e fedele,
fratello e vescovo Giuseppe Di Donna.

Insegnami, con il suo esempio
E per la sua intercessione,
a vivere generosamente
la mia vocazione cristiana
con la semplicità e confidenza di figlio,
e con l’ardente amore verso Te, Sommo Bene,
e verso il prossimo,
creato a Tua immagine e somiglianza.
Degnati ugualmente,
se questa è la Tua volontà,
di manifestare con un segno straordinario
della tua bontà e della tua misericordia,
accordandomi la grazia che Ti chiedo (…)
quanto Mons. Di Donna,
Pastore della Chiesa che si è fatto tutto a tutti,
sia gradito al Tuo cospetto
e possa essere annoverato
nel numero e nella corona dei Beati
riconosciuti dalla Chiesa,
che in eterno cantano la Tua gloria.
AMEN

(Mons. R. Calabro, Vescovo di Andria)

Padre nostro…
Ave, Maria…
Gloria…

Efemerides:

28 de octubre:
* P. Jesús Domínguez, de la Provincia de España Norte, nacido en La Coruña en 1927
* P. James Day, de la Provincia de Estados Unidos, nacido en Philadelphia (PA) en 1945
* P. Carlos Cantón, de la Provincia de España Norte, nacido en Quintanilla del Valle (León) en 1952

* Simon de Rojas was born in Valladolid (Spain), to Gregorio Ruiz de Navamuel and Constanza de Rojas – the third of their five children – on this day in the year 1552. Having entered the Trinitarian house of his hometown of Valladolid at a very young age and having completed the year of Novitiate, Simon de Rojas made his religious profession there on this day in the year 1572.

* On this day in 2007, in St. Peter’s Square, Cardinal José Savaira Martins, Prefect of the Congregation for the Causes of the Saints, presided at the Eucharist and read the Decree of Benedict XVI beatifying 498 martyrs of the Spanish Civil War (1936-1939), among whom are numbered Trinitarian Fr. Mariano de San José and his Companions (Fr. José de Jesús y María, Fr. Prudencio de la Cruz, Fr. Segundo de Santa Teresa, Fr. Juan de Jesús y María, Fr. Luis de San Miguel de los Santos, Fr. Melchor del Espíritu Santo, Fr. Santiago de Jesús, Br. Juan de la Virgen de Castellar, Sr. Francisca de la Encarnación) as well as Álvaro Santos Cejudo Moreno, listed by the Trinitarians as a Benefactor of the Order.

29 de octubre:
* P. Ange Mampouya Ma Lwanga, de la Provincia de Italia Sur, nacido en Brazzaville (Congo) en 1951
* P. Pablo Ignacio Orozco, de la Provincia de Italia Norte, nacido en San Luis Potosí (México) en 1971
* Fra. Romeo Flavien Gaïeul Randrianasolo, de la Provincia de Madagascar, nacido en Antananarivo en 1986
* 50º aniversario de la Ordenación sacerdotal del P. Jesús Sagarna Ortuondo, de la Provincia de España Norte

* After having left Rome and having set sail from Civitavecchia, John Baptist Rico once again set foot on Spanish soil in the year 1599. He carried the papal Brief Ad militantis Ecclesiae regimen approving the Trinitarian Spanish Discalced reform with him – in a tin box tucked into his belt, as he himself wrote (Obras VIII).

30 de octubre:
50º aniversario de vida religiosa de Sor María Lucía Sessa, del Instituto de la Santísima Trinidad (Trinitarias de Roma).

31 de octubre:
P. Conrado Pérez, de la Delegación de México, nacido en Guadalajara (Jalisco) en 1940

01 de noviembre:
* P. José Miguel Zudaire, del Vicariato de España Sur, nacido en Mues (Navarra – España) en 1937
* P. Bernard-Marie Geffroy, de la Delegación de Francia, nacido en Rennes (Bretagne) en 1953
* P. Roy Kurian Kalachali, de la Provincia de Estados Unidos, nacido en Murickassery (India) en 1970

02 de noviembre:
* P. Saverio Murano, de la Provincia de Italia Norte, nacido en Campana (Cosenza) en 1937
* P. Carl M. Frisch, de la Provincia de Estados Unidos, nacido en Fort Waynbe (Indiana) en 1972