COMUNION N. 1: Febbraio 2020
 
 

COMUNIÓN Nº1
CURIA GENERALIZIA, OSST.
ROMA
FEBBRAIO 2020

INDEX

NOTIZIE BREVI

8 Gennaio, Chiesa di S. Carlino (Roma) : Inaugurazione APPS 2020
28 Gennaio, Brazzaville (Congo) : 1° anniversario dell’erezione del Vicariato di Sant’Agnese (Congo)
28 Gennaio, Medellin (Colombia) : Celebrazione Festa S. Agnese
Casa di SS. Cosma e Damiano : Ritiro Spirituale dei membri del Consiglio Generale
6 Febbraio, Toledo (Spagna) : Capitolo elettivo Monache di Quintanar
10 Febbraio, Roma: I giovani partecipanti all’APPS in visita a S. Tommaso in Formis
10-11 Febbraio, Roma: Consiglio Generale dell’economia e dal 12 al 14 Febbraio: Consiglio Generale Allargato
13 Febbraio, Roma: Intervento del Cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot, Presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, al Consiglio Generale Allargato
14 Febbraio, Roma : Festa del Santo Riformatore a San Carlino
Estratto dal discorso del Ministro Generale alla Festa del Riformatore, S. Giovanni Battista della Concezione.
14 Febbraio, Colombia : Festa del Santo Riformatore
Pellegrinaggio a Lourdes dei frati indiani della Comunità dei Santi Cosma e Damiano
Viaggio in Siria del Presidente del S.I.T.
23 Febbraio, Pont de Beauvoisin (Francia): Incontro tra formatrici e regionali delle Religiose Trinitarie di Valence
Scoperta/Riscoperta del patrimonio storico dell’Ordine e della Famiglia Trinitaria: Desmarais François-Torchon (1736-1808)
Hermanas Trinitarias: Porta del cielo

IN MEMORIAM

NOTIZIE BREVI

8 Gennaio, Chiesa di S. Carlino (Roma) : Inaugurazione APPS 2020

Mercoledi’ 8 gennaio 2020, il Ministro Generale, Fr. Luigi Buccarello ha presieduto la messa inaugurale dell’anno di preparazione alla Professione solenne (APPS), a S. Carlino (Roma), concelebrata da Fr. Aldo Berardi, Presidente del Segretariato Generale per la Formazione, Fr. Pedro Aliaga, Direttore dell’APPS e da altri sacerdoti.
Fr. Pedro Aliaga accompagnerà quest’anno il gruppo costituito da 12 religiosi provenienti da varie giurisdizioni del nostro Ordine
:

• 5 Frati dalla Provincia Nostra Signora del Buon Rimedio (Fr. Riva Toky Andriamalala, Fr. Landry Dintier Ramaherintsoa, Fr. Honoré Randriamalaza, Fr. Marcelin Randriamampionona, Fr. Herilanjamirindra P.A. Rakotoniaina)
• 2 Frati dalla Provincia S. Giovanni de Matha (Fr.Jacinto Jiménez Tepetlixpa, Fr. Jakub Kwiatkowski)
• 2 Frati dal Vicariato S. Agnese (Fr. Ulrich Frédy Moundounga Moundounga, Fr. Bienvenu Ntondele Diouabaka)
• 2 Frati dal Vicariato S. Simone de Rojas (Fr. Lucio Luis Flores, Fr. Eder Alexis Hernández Dávila)
• 1 Frate dal Vicariato Beato Domenico Iturrate (Fr. Luis Alfredo Gutiérrez Mendoza)

Auguriamo una buona preparazione a tutti i nostri frati e che Dio Trinità li accompagni.

28 Gennaio, Brazzaville (Congo) 1° anniversario dell’erezione del Vicariato di Sant’Agnese

Il 28 gennaio scorso, il Vicariato di Sant’Agnese, in Africa ha celebrato due importanti ricorrenze : la prima celebrazione della sua festa patronale, (in seguito alla sua erezione come Vicariato), e il primo anniversario commemorativo della morte di Fr. Ange MAMPOUYA.Festività impreziosite dalla presenza di due vescovi: Mons. Louis Portella MBUYU, vescovo della diocesi di Kinkala e Mons. Yves Marie MONOT, vescovo della diocesi di Ouesso in Congo. Oltre ai religiosi del Vicariato hanno partecipato le suore trinitarie, i sacerdoti diocesani e numerosi fedeli con molto entusiasmo.

28 Gennaio, Medellin (Colombia) : Festa S. Agnese.

Nel Noviziato Trinitario Internazionale S. Giovanni Battista della Concezione, i nostri novizi, Diego Ángel Rodriguez López (21 anni) di Bucaramanga, Andrés Felipe Otálvaro Grajales (20 anni) di Aguadas (Caldas) e Brahian Daniel Sánchez Mesa (18 anni) di Medellin, accompagnati dal loro maestro Fr. Sergio Pereira e altri sacerdoti hanno festeggiato la Patrona principale del nostro Ordine, S. Agnese, come si vede dalla foto.
Possa l’intercessione di S. Agnese, sostenere i nostri fratelli illuminandoli in questa tappa importante del loro cammino vocazionale.

Casa di SS. Cosma e Damiano (Italia): Ritiro Spirituale dei membri del Consiglio Generale

Ogni mese il Consiglio Generale organizza un ritiro spirituale in una delle case trinitarie presenti in Italia. Questo mese è stata la comunità dei Santi Cosma e Damiano dei Padri indiani della Vice Provincia S. Michele dei Santi ad avere il privilegio di accoglierli.

6 Febbraio, Toledo : Capitolo Elettivo presso il convento delle monache Trinitarie di Quintanar

Lo scorso 6 febbraio si è celebrato il Capitolo elettivo nel Convento delle Monache Trinitarie di Quintanar (Toledo). La Comunità che fa già parte della « Federazione della Santissima Trinità » ha potuto contare sulla presenza della Presidente della Federazione M. Teresita Vega. Il risultato del Capitolo è il seguente :

• Priora : M. Carmen Eugenia Ramos González
• Vicaria e 1° Cons. : M. Nazaret de la Fuente Gómez
• 2° Cons. : S. Estela Cot Yat
• 3° Cons. : S. M. de la Cruz Coronado López
• 4° Cons. : S. Verónica Guadalupe Hernández de León

Formuliamo allora i nostri migliori auguri al nuovo Consiglio e a tutte le sue componenti. E le affidiamo all’intercessione del nostro Fondatore San Giovanni de Matha e alla Beata Maria Vergine del Buon Rimedio.

10 Febbraio, Roma : I giovani partecipanti all’APPS in visita a S : Tommaso in Formis

In occasione della sessione di formazione sulla storia dell’Ordine, svoltasi dal 3 al 15 febbraio, Fr. Thierry Knecht, animatore della sessione, ha accompagnato i dodici frati che partecipano all’APPS (anno di preparazione alla professione solenne) a S. Tommaso in Formis : luogo storico dell’Ordine. In particolare, l’oggetto della visita è stata la storia e l’interpretazione dell’antico mosaico. In occasione della sessione di formazione sulla storia dell’Ordine, svoltasi dal 3 al 15 febbraio, Fr. Thierry Knecht, animatore della sessione, ha accompagnato i dodici frati che partecipano all’APPS (anno di preparazione alla professione solenne) a S. Tommaso in Formis : luogo storico dell’Ordine. In particolare, l’oggetto della visita è stata la storia e l’interpretazione dell’antico mosaico.
Così i nostri studenti dell’APPS hanno potuto varcare, con gioia e grande emozione, il luogo dove il nostro Fondatore S. Giovanni de Matha ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.

10-11 Febbraio, Roma : Consiglio Generale dell’Economia
12-14 Febbraio, Roma : Consiglio Generale Allargato

Nei giorni 10 e 11 febbraio si è tenuto a Roma presso la Curia Generalizia, il Consiglio Generale dell’economia.
Quest’ultimo è così composto : Fr. Sibi Puthussery (Economo Generale), Fr. Kurt Klismet (Prov. Cuore Immacolato di Maria), Fr. Francesco Prontera
(Prov. S. Giovanni de Matha), Fr. Roger Matton (Prov. Sacro
Cuore di Gesù), Fr. José Antonio Echevarria (Prov. dello Spirito Santo),Fr. Pradeep Puthenveettil (Vice Prov. San Michele dei Santi), Fr. Jean Pierre Ranaivomanana (delegato dell’economo della Prov. Nostra Signora del Buon Rimedio).

In un’atmosfera di fraternità gli economi di ogni provincia si sono confrontati sulla situazione economica delle varie giurisdizioni e dell’Ordine. E’ stata un’occasione di incontro, e di confronto utile per tutti i partecipanti. A seguire dal 12 al 14 Febbraio 2020, si è tenuto il Consiglio Generale Allargato presso la Curia Generalizia di Roma, erano presenti il Ministro Generale e il suo Consiglio e tutti i Ministri Maggiori delle varie giurisdizioni (province, vice province e Vicariati). Il giorno 12 la prima sessione di lavoro ha avuto inizio con l’incontro del Consiglio Generale Allargato e il Consiglio Generale degli Economi. Sono stati giorni di fraternità e di lavoro focalizzati sul programma di questo sessennio 2019-2025 e i problemi riguardanti le varie Province e l’Ordine nel suo insieme.

13 Febbraio, Roma: Intervento del Cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot, Presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, al Consiglio Generale Allargato

La presenza notevole del Card. Miguel Ángel Ayuso Guixot, missionario comboniano grande conoscitore dell’islam e del mondo arabo, ha segnato e arricchito il Consiglio Generale Allargato nella sessione del 13 febbraio 2020, il suo intervento si è focalizzato essenzialmente sul tema del “Dialogo Interreligioso”. Un tema che ci appartiene come vocazione. Fin dalle origini del nostro Ordine i religiosi trinitari sono stati strumenti di comunicazione con il mondo musulmano. Al giorno d’oggi vista la nostra implicazione nella spinosa questione riguardante i cristiani perseguitati, l’intervento del Cardinale è stato come uno stimolo e un aiuto nel nostro campo d’azione.

L’ospite si è distinto per la semplicità del suo stile e la chiarezza dei suoi discorsi, tenendo tutti con il fiato sospeso. Egli ha subito sottolineato che il Dicastero sul dialogo interreligioso, definisce la sua azione e la sua riflessione, fondamentalmente sul principio che come cristiani siamo “Cittadini e Religiosi”.
Di conseguenza siamo chiamati a trovare una piattaforma equilibrata tra questa doppia condizione esistenziale; A camminare seguendo tutti una scia come cittadini, a prescindere dalla nostra religione, dalla nostra cultura o dalla nostra razza. È necessario per la coesione sociale, lavorare e impegnarsi insieme, e partire dalle nostre religioni per costruire la società, cominciando ad essere più propositivi al riguardo. Invece di lamentarsi, costruire questa piattaforma umana dove possiamo vivere ciascuno con la propria identità. Il Cardinale dopo aver citato diversi documenti rilevanti del Magistero come “Nostra Aetate” del Concilio Vaticano II e fatto riferimento a S. Giovanni Paolo II e a Papa Benedetto XVI, ha aggiunto che è in questo spirito che Papa Francesco dall’inizio del suo Pontificato ha proposto “un dialogo interreligioso di rispetto e di amicizia”.

Che deve essere inteso e fatto sulla piattaforma dell’umanità. Tutto sommato un dialogo interreligioso per imparare a lavorare insieme per la costruzione di un mondo di pace dove sia possibile vivere insieme nonostante le diversità. Malgrado l’aumento dell’antisemitismo, il Cardinale Miguel, concludendo, ha ribadito che siamo “Cittadini e Religiosi.” In un contesto di diversità sociale, il dialogo interreligioso è la via maestra per un quieto vivere sociale. Il futuro dell’umanità passa attraverso di esso. Al termine il Cardinale ha ricevuto dal Ministro Generale Fr. Luigi Buccarello in ringraziamento a nome di tutti, il libro “El Interés de Cristo” di recente pubblicazione, scritto dai nostri illustri padri Pedro Aliaga Asensio, Antonio Aurelio Fernández Serrano ed Ignazio Rojas Galvez.

14 Febbraio, Roma : Festa del Santo Riformatore a San Carlino (Roma)

Il 14 Febbraio come da tradizione all’interno del nostro Ordine, celebriamo la festa del nostro Santo Riformatore S. Giovanni Battista della Concezione.
Al riguardo, nella chiesa di San Carlino ha avuto luogo la celebrazione di questo evento con tutta la famiglia trinitaria di Roma, compresi i membri del Consiglio Generale Allargato che in questo anno si è riunito a Roma presso la Curia Generalizia.
La celebrazione eucaristica con i vespri è stata presieduta da Fr. Luigi Buccarello, Ministro Generale dell’Ordine e l’animazione liturgica a cura delle nostre suore e dei nostri studenti dell’APPS.

Estratto del discorso del Ministro Generale alla Festa del Riformatore, S. Giovanni Battista della Concezione

“Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua.”
“Rinunciare a se stessi”: questa, secondo il Riformatore, è la croce più grande della nostra vita: ci obbliga a fare i conti con le nostre fatiche, i nostri limiti, le nostre mancanze, le nostre pretese, il nostro orgoglio. La preghiera, la penitenza e la carità sono i mezzi efficaci per vincere il nostro combattimento interiore. Rinunciare a se stessi è l’unica via per ritrovare se stessi: «chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà». Rinunciare, perdere: significa unicamente fare spazio, creare uno spazio di libertà interiore che ci permette di seguire Cristo, facendo la sua volontà, qualsiasi cosa egli ci chieda. Chi non rinuncia a se stesso, chi è aggrappato al proprio mondo non può mettersi in cammino. Rinunciare a se stessi in definitiva significa passare dalla logica del possesso a quella del dono e della gratuità. Gesù dice ai suoi discepoli: «Quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?». Forse bisogna partire proprio da qui: Quale vantaggio cerco per me? Ci sono vantaggi che esulano dall’amore che Gesù ci ha mostrato, portando a un benessere fine a sé stesso, una felicità illusoria e traditrice che ci abbandona,
rivelandosi infine un
malessere. Vantaggi personali che non considerano il bene dell’altro, maschere di egoismo e disinteresse che ci rendono schiavi del prestigio da difendere, a discapito di chiunque metta in discussione il nostro agire. Sono falsi vantaggi, che minano le nostre relazioni e ci isolano, facendo leva sulla paura che qualcuno possa rompere il nostro equilibrio e mettere in crisi le nostre sicurezze. Sono vantaggi contrari all’amore: all’amore per se stessi, perché non rispettano la nostra bontà originaria; all’amore per gli altri, che diventano dei nemici da cui difendersi; all’amore per Dio, poiché ci portano a credere di poterne farne a meno. Il vantaggio che Dio ci offre in Gesù è completamente diverso: è il vantaggio dell’amore che vince la morte. E’ il vantaggio, dice S. Agostino, di essere amati e redenti da Cristo. Ed è proprio questo amore che San Giovanni Battista della concezione vuole testimoniare con la sua vita. L’amore per la Santissima Trinità vissuto nell’ardente desiderio della santità, l’amore per i fratelli più forte di ogni incomprensione, delusione, ferita; l’amore per i poveri e per gli schiavi, che lui vuole trascinare con se nel correre verso Cristo. E’ questo triplice amore la sorgente e il motivo della sua riforma. E’ un progetto che nasce dalla santità, poiché come disse San Paolo VI, solo la santità produce frutti di rinnovamento.
E’ un progetto che ha portato frutti di santità e che ha permesso al carisma di Giovanni de Matha di rimanere sempre vivo e fecondo fino ai nostri giorni. Il nostro Riformatore ci insegna, inoltre, che il nostro Ordine come la Chiesa ha continuo bisogno di rinnovamento. Ogni rinnovamento nella Chiesa consiste essenzialmente in una fedeltà più grande alla sua vocazione. Così lo ha vissuto e proposto San Giovanni Battista della Concezione. Non possiamo stare fermi ma dobbiamo da buoni discepoli metterci in cammino in atteggiamento di disponibilità e apertura al disegno di Dio. Da questa capacità di discernimento e di rinnovamento dipende non solo il futuro della nostra famiglia religiosa ma anche il nostro presente, l’efficacia della nostra testimonianza, la bellezza del nostro carisma: un carisma non è un’idea affascinante, non esiste in astratto ma può essere visibile solo quando si incarna nella vita dei religiosi, religiose e laici, e trova conferma nei frutti di santità che, per grazia di Dio, non mancano anche oggi. San Giovanni Battista della C. ci ricorda che il cammino di rinnovamento parte da ciascuno di noi e si traduce in un impegno di conversione personale ma, inevitabilmente coinvolge anche le nostre comunità. È un cammino difficile, si tratta di passare dal pensare secondo gli uomini al pensare secondo Dio. Cerchiamo, dunque, di rimanere dietro a Gesù, alla sua sequela, con lo sguardo rivolto al futuro,[…]. La festa di S. Giovanni Battista d. Concezione ravvivi in noi il desiderio della santità, il desiderio di glorificare la Trinità amando i nostri fratelli, i poveri e gli schiavi.

14 Febbraio, Colombia : Festa del Santo Riformatore

La Festa del nostro Riformatore è stata un’occasione propizia per i nostri novizi a Medellin di scrutare con accuratezza la bellissima figura di San Giovanni Battista della Concezione, a cui è intitolato il noviziato.

Pellegrinaggio a Lourdes dei frati indiani della Comunità dei Santi Cosma e Damiano

Dopo la celebrazione del Consiglio Generale Allargato, il Consigliere e Economo Generale Fr. Sibi Puthussery, accompagnato da Fr. Joseph Chacko Muthuplackal, Ministro Vice Provinciale della Vice Provincia S. Michele dei Santi e da tutti i frati indiani della comunità dei Santi Cosma e Damiano si sono recati in pellegrinaggio ai piedi della Madonna a Lourdes per offrire alla mamma celeste il dolore e la sofferenza della comunità cristiana in India.

Viaggio in Siria del Presidente del S.I.T. Generale

In un territorio martirizzato come quello della Siria, oltre all’assistenza spirituale e materiale, la presenza fisica da’ un valore incommensurabile alla nostra solidarietà. In questo senso il Presidente del S.I.T. Generale, Fr. Antonio Aurelio Fernández Serrano ha effettuato il suo ennesimo viaggio portando la sua gioia e speranza ai nostri fratelli e sorelle sofferenti di Aleppo (Siria).

23 Febbraio- Pont de Beauvoisin (Francia): Incontro tra formatrici e regionali delle Religiose Trinitarie di Valence

Il 23 Febbraio 2020 Le formatrici e responsabili regionali si sono ritrovate con il Consiglio Generale a Pont de Beauvoisin per lavorare sui programmi di formazione della Congregazione.

Scoperta/Riscoperta del patrimonio storico dell’Ordine e della Famiglia Trinitaria: Desmarais François-Torchon (1736-1808)

Desmarais François-Torchon è figlio illegittimo del re di Francia Luigi XV e di Rosalie Glorieux, donna al servizio della regina (Maria Leszcycncska). Nacque a Parigi l’8 gennaio 1736. François Desmarais viene messo nella casa parigina dei trinitari detti Mathurins per ricevere un’educazione di qualità e dove poter imparare le lingue antiche.
Nel 1756, fa la sua professione religiosa. Luigi XV lo chiama, presso di lui per fare il suo cappellano e confessore. Dopo il tentativo di regicidio di Damiens, Francois riesce a separare suo padre dalla favorita

Madame de Pompadour,ma quest’ultima ritornata al potere gli vieterà l’accesso a Versailles dal 1757.
Redigerà allora il suo libro intitolato Jérémie, una versione poetica delle profezie di Jérémie che confronta la corte corrotta di Versailles alla Babilonia di Nabucodonosor. Dedicata alla “signora” il suo libro è letto ed apprezzato perfino a Roma e François riceverà una lettera di elogio da papa Clement XIV.
Nel luglio 1766 si laurea alla Sorbona e tre anni dopo, il Ministro Generale gli dà il titolo di priore di Regniowiez, nelle Ardenne (Francia), lasciato vacante da diversi anni. Suo nipote Re Luigi XVI avrà una grande stima di questo religioso che consulterà a più riprese. Egli apre all’interno del suo villaggio una valida scuola.
Nel 1789 François Desmarais chiede alla nobiltà l’abbandono completo dei suoi privilegi. Durante la fuga a Varenne Melle Rosalie Glorieux accompagna la famiglia reale. Il priore di Regniowez prenderà la difesa di Luigi XVI, di Maria Antonietta e della signora durante il loro processo. Chiede di essere arrestato e incarcerato nell’abbazia di S. Thierry (presso Reims), trasformata in prigione politica. Dopo l’arresto e l’esecuzione di Maximilien Robespierre, ritroverà la sua libertà.
Lo zio stimato e amato dagli ultimi tre Borboni che regneranno sulla Francia, Luigi XVI, Luigi XVIII e Carlo X, morì nell’indigenza più totale, povero in una parrocchia miserabile (cf. H. Bernard-Fauconier’s Un figlio di Luigi XV (1945)
(Fr. Thierry Knecht, O.SS.T.)

Hermanas Trinitarias : Porta del cielo

Con il motto “una porta sempre aperta” si esprime la missione che è all’origine dell’ispirazione ricevuta dai fondatori. Si tratta di aprire una porta di speranza in modo che i giovani possano entrare attraverso di essa, senza condizioni, i giovani che hanno bisogno di un’opportunità per realizzare il loro sviluppo integrale. Quando si apre una casa Trinitaria, un nuovo progetto o nasce una vocazione, si apre una porta di speranza affinché possano entrare per essa i giovani che ne hanno bisogno. Si offre loro di andare avanti nel cammino della vita, significa anche “non importa quello che sei stato, ma quello che si può diventare”. Si tratta di dare nuove opportunità e di affidarsi senza limiti alle possibilità dei giovani, qualunque sia la loro storia, condizionamenti o paure.

IN MEMORIAM

Sr. Marie Dominique Felix-Fiardet

È entrata nella gioia di Dio Trinità il 10 gennaio 2020 a Ponte di Beauvoisin. Nata il 15 giugno 1933 a San Pietro di Certosa, è stata battezzata il 22 settembre 1933 con il nome di Maddalena. Ha fatto la sua professione il 6 settembre 1955 a Pont de Beauvoisin.
Era nata in una bella famiglia in cui regnava l’armonia, diceva che i suoi genitori andavano sempre d’accordo e che non li ha mai visti litigare. Che il suo papà era una guida per i figli al quale si obbediva sempre. Amava i libri e studiare era una gioia per lei.
Da bambina non aveva mai pensato di farsi suora. È intorno ai 16-17 anni che si è sentita attratta dalle cose di Dio. Ne ha parlato al suo parroco, che l’ha incoraggiata in questa chiamata di Dio. A 19 anni diceva: “ho scelto di entrare in convento perché mi sembrava che fosse lì che dovevo andare. Lì ho trovato la gioia, ho trovato una nuova famiglia, le sorelle erano davvero le mie sorelle”. Che il Signore tre volte Santo l’accolga nel seno di Abramo.

R.I.P.

Buona Quaresima!!!!!!