COMUNION N. 1: Gennaio 2018
 
 

COMUNIÓN Nº1
CURIA GENERALIZIA, OSST.
ROMA
GENNAIO 2018

INDEX

Brevi notizie

22 dicembre, Roma: 150º anniversario della morte di fr. Antonio della Madre di Dio, Ministro Generale.

8 gennaio, Roma: Messa d’apertura dell’APPS Roma

17-18 gennaio, Chennamanayunikota (India): Ordinazione sacerdotale e prima messa di fr. Vinay Kumar

Missa in honorem S. Joannis de Matha in compact disc

17 gennaio, Roma: Inizio dell’anno giubilare dei Mercedari

Informazioni

Eco dell’Assemblea intertrinitaria di Buenos Aires 2017

BREVI NOTIZIE

22 dicembre, Roma: 150º anniversario della morte di fr. Antonio della Madre di Dio, ministro generale

Il 22 dicembre 2017, cade il 150º anniversario della morte di fr. Antonio della Madre di Dio, ministro generale dell’Ordine, avvenuta il 22 dicembre 1867. È stata una delle figure più importanti della storia dell’Ordine del XIX secolo e non solo in Italia. Molto apprezzato dal beato Pio IX, otterrà la donazione di San Crisogono e l’incarico di cappellano per i condannati a morte. Ha moltiplicato le fondazioni e, sotto il suo generalato, l’Ordine ritorna in possesso di Cerfroid e Faucon (questa grazie al principe Alessandro Torlonia). Effettua un viaggio in Spagna poco prima della canonizzazione di San Michele dei Santi (1862), in vista di ristabilire l’Ordine chiuso da Mendizabal (1835). Fr. Antonino dell’Assunzione, lo considerava come uno dei grandi dell’Ordine e ha cercato di promuovere la sua causa.

8 gennaio, Roma: Messa d’apertura dell’APPS Roma

L’8 gennaio, il Ministro Generale, fr. Jose Narlaly, ha presieduto la messa dello Spirito Santo nella chiesa di San Carlino alle Quattro fontane. Erano presenti i membri del Consiglio Generale, i frati della comunità di San Carlino e San Crisogono, il presidente dell’Ordine secolare italiano, il prof. Calbi, e i partecipanti dell’APPS 2018. I frati in formazione sono Benjamin Franclin Bekale Mba, Brice Armand Ibouanga, Blanchard Ndong Ovono, Joseph Pelo ,Rigoberto Cortés Gonzalez, e Theodorus Ike Leton (Provincia San Giovanni de Matha) e i frati Saneesh Paul Perinchery e Jose Diljo (della Vice provincia San Michele dei Santi).

17-18 gennaio, Chennamanayunikota (India): Ordinazione sacerdotale e prima messa di fr. Vinay Kumar

Il 17 gennaio 2018, fr. Vinay Kumar, della Vice Provincia San Michele dei Santi è stato ordinato sacerdote nelle mani di Sua Eccellenza Mons. Poola Anthony nella chiesa di San Giuseppe Chennamanayunikota, Anantapur. Il giorno seguente, ha celebrato la prima messa. Lo assicuriamo della nostra preghiera perché il suo ministero sacerdotale sia fruttuoso. Che il Signore prosegua in lui ciò che Egli ha iniziato.

Missa in honorem S. Joannis de Matha in compact disc

Lo scorso 9 febbraio, gli alunni di DeMatha Catholic High School hanno donato alla Holy Trinity Spiritual Center di Pikesville (Maryland) una esecuzione della Missa in honorem S. Johaniis de Matha composta da fr. Paolo Avella nel 1930. Questo concerto è stato registrato e ha fatto nascere un compact disc. Ringraziamo il DeMatha Missa Festival Chorus per questa bella opera.

17 gennaio, Roma: Inizio dell’anno giubilare dei Mercedari.

Con una solenne celebrazione eucaristica sull’altare della Basilica di San Pietro a Roma, si è aperto l’anno dell’VIII centenario dell’approvazione, tramite il vescovo di Barcellona, dell’Ordine di Nostra Signora della Mercede (1218-2018). La celebrazione è stata presieduta da Sua Eminenza il Cardinal Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, alla presenza di numerosi pellegrini accorsi per l’occasione. Si sono avute anche altre celebrazioni nei numerosi paesi dove la Famiglia mercedaria è presente. La Famiglia trinitaria era rappresentata in Vaticano, con i frati, Jose Narlaly, Ministro Generale e Isidoro Murciego Murciego. Preghiamo Dio, Tre volte Santo, perchè questo anno sia per i nostri fratelli e sorelle redentori della Famiglia mercedaria, un anno di grazia e di benedizioni per loro e per gli schiavi.

Informazioni

A chi corrispondono i nomi delle diverse giurisdizioni dell’Ordine che troviamo nelle notizie o nel calendario degli anniversari? Bisogna ricordare quanto stabilito nel documento finale del Capitolo Generale del 2013 (n.1) “Bisogna curare molto il linguaggio, lasciando da parte ciò che accentua la differenza: a tale riguardo, si considera buono procedere nell’abbandono dell’uso dei nomi nazionali delle giurisdizioni, per recuperare l’uso dei nomi dei Misteri della religione o dei santi con cui si distinguono, secondo la nostra tradizione secolare.” In effetti, la maggioranza delle nostre giurisdizioni, sono internazionali e alcune intercontinentali.

Provincia dello Spirito Santo
(1605)
Spagna centrale e meridionale; Corea del Sud; San Carlino (Roma, condivisa con la Provincia dell’Immacolata Concezione)
Provincia San Giovanni de Matha
(1690)

Italia; Autria; Brasile; Congo;
Gabon; Messico; Polonia

Provincia del Cuore Immacolato di Maria
(1950)
Stati Uniti d’America
Provincia dell’Immacolata Concezione
(1955)

Spagna centrale e settentrionale; San Carlino (Roma, condivisa con la Provincia dello Spirito Santo)
Provincia del Sacro Cuore di Gesù
(1960)

Canada; Francia; Medio Oriente

Provincia Missionaria Nostra Sig.ra del Buon Rimedio
(1995)

Madagascar
e alcune case in Italia
Vice provincia San Michele dei Santi
(ad experimentum, 2016)

India

Vicariato provinciale San Simone de Rojas
(vicariato della Provincia dello Spirito Santo)

Argentina; Bolivia; Cile; Perù

Vicariato provinciale Beato Domenico Iturrate
(1972, vicariato della Provincia dell’Immacolata Concezione)

Colombia; Porto Rico

Eco dell’Assemblea Intertrinitaria di Buenos Aires 2017

Posso scrivere ora cosa mi aspetto dall’Assemblea Intertrinitaria tenuta a Buenos Aires nell’ottobre 2017.
Al rientro, su Trinità e Liberazione ho scritto dell’Assemblea, della gioia del convenire in grande fraternità e nella preghiera, della conoscenza e della condivisione fatta con una realtà molto composita, dell’impegno dispiegato in tutto il mondo, in attività molto diversificate da uomini e donne, consacrati e laici, in ambiti e settori di attività in cui in tanti hanno dato la risposta alla chiamata.
Nel mio ultimo intervento, nella giornata conclusiva, mi permisi di chiedere che “ora bisogna passare dalla passione all’azione”.
Può sembrare un non senso chiedere questo a chi è al fronte ogni giorno.

Ho presente il lavoro, l’impegno che viene dispiegato ogni giorno, tutti i giorni, per persone con disabilità, per la cura della Parrocchia. La mia conoscenza trinitaria è a Venosa (Pz) e Bernalda (Mt), in Italia. Essa è personale e diretta: sono il papà di Salvatore, da 10 anni ospite di padre Angelo nell’Istituto di Venosa.La passione è fuori discussione: tanta!. E’ la risposta che viene data alla scelta fatta dal Fondatore verso i “prigionieri” di tutti i tempi, gli ultimi, i più bisognosi.
Ora, però, è il momento di trasferire a tutti i contenuti presentati o emersi in quell’Assemblea, individuarli, rileggerli alla luce delle singole realtà, arricchirli con una visione unitaria che valorizzi e sostenga il cammino di ognuno e dell’Ordine intero. Occorre indicare delle mete.
Una sintesi necessaria per andare con il carisma trinitario verso i “prigionieri”, per indicare obiettivi e scelte idonee a conseguirli.
Impregnati del carisma, andare oltre il carisma, aprirsi per viverlo profondamente, non farlo diventare mitologia, non darlo per scontato, ma farsi interrogare sempre, su tutto, con originalità e creatività.
Mi sta facendo riflettere molto, in questi giorni di festa per il Natale, quello che ha detto papa Francesco alla Curia:
“Come ho iniziato questo nostro incontro parlando del Natale come festa della fede, vorrei concluderlo evidenziando che il Natale ci ricorda però che una fede che non ci mette in crisi è una fede in crisi;
una fede che non ci fa crescere è una fede che deve crescere;
una fede che non ci interroga è una fede sulla quale dobbiamo interrogarci;
una fede che non ci anima è una fede che deve essere animata;
una fede che non ci sconvolge è una fede che deve essere sconvolta.
In realtà, una fede soltanto intellettuale o tiepida è solo una proposta di fede, che potrebbe realizzarsi quando arriverà a coinvolgere il cuore, l’anima, lo spirito e tutto il nostro essere, quando si permette a Dio di nascere e rinascere nella mangiatoia del cuore, quando permettiamo alla stella di Betlemme di guidarci verso il luogo dove giace il Figlio di Dio, non tra i re e il lusso, ma tra i poveri e gli umili.
Angelo Silesio, nel suo Il Pellegrino cherubico, scrisse: «Dipende solo da te: Ah, potesse il tuo cuore diventare una mangiatoia! Dio nascerebbe bambino di nuovo sulla terra».
Mettiamoci in crisi, per crescere, interrogandoci, animando tutte le nostre Comunità, senza la paura di essere sconvolti.

Franco Deramo, Italia