COMUNION N. 1: 1-13 febrero 2013
 
 

Messaggio del Ministro Generale in occasione della festa del Riformatore Giubileo Trinitario 2013

Cari fratelli,

Siamo ancora nei primi giorni del nostro anno giubilare e, presto, entreremo nel tempo santo di Quaresima. In effetti, lo scorso 17 dicembre, abbiamo ufficialmente inaugurato questo anno e da quel momento non possiamo non fare riferimento, nei nostri pensieri e riflessioni, ai nostri Padri San Giovanni de Matha e San Giovanni Battista della Concezione. Non deve passare giorno del presente giubileo, senza indirizzarci verso loro, in un amore filiale e una profonda gratitudine. È il tempo favorevole per esprimere una profonda riconoscenza per la nostra vocazione trinitaria. È il tempo di ringraziamento per l’eredità che i nostri padri ci hanno lasciato. È il tempo di una più grande presa di coscienza della presenza di Dio nelle nostre vite e nei nostri ministeri. È il tempo di un maggiore impegno nel riscatto degli schiavi e un’attenzione verso i più poveri. È il tempo di concretizzare la nostra fedeltà al carisma e alla missione ricevuta dai nostri padri. È il tempo di chiedere perdono e misericordia a Dio per le nostre mancanze e infedeltà. È il tempo di conversione e rinnovamento.

All’approssimarsi della festa del nostro Riformatore, sono pieno di stupore per lui e, allo stesso tempo, sento in me una chiamata pressante e urgente. In modo meraviglioso, la grazia di Dio ha conquistato San Giovanni Battista della Concezione; la potenza dello Spirito Santo lo ha purificato e lo ha spinto ad abbracciare la causa della Riforma dell’Ordine malgrado tutte le avversità che incontrerà sulla sua strada. Condivido lo stesso sentimento di urgenza poiché costato diversi parallelismi tra la situazione della sua epoca e la nostra.

Il Concilio di Trento invitava la Chiesa e gli Istituti Religiosi ad un rinnovamneto e un risveglio dello spirito evangelico. Abbiamo appena concluso il 50º anniversario dell’apertura del II Concilio Ecumenico Vaticano, che ha ribadito lo stesso appello. Ha esortato gli Istituti di Vita Consacrata a ritornare allo spirito originale e al carisma dei propri fondatori. In fine, difronte a queste chiamate, la risposta si differenzia soltanto sul punto pratico e sull’intensità. Uno dei segni concreti del rinnovamento della vita religiosa è la fedeltà a Cristo e al Vangelo, riflettendo contemporaneamente la fedeltà allo spirito originale e al carisma. Delle semplici modifiche esteriori, non sono garanzie di un rinnovamento spirituale, questo è prima di tutto interiore ed esige una più grande e profonda identificazione con Cristo. Scrivendo sulla configurazione a Cristo crocifisso, il nostro Riformatore osserva: “Questo significa che dobbiamo seguire le orme di Cristo che va umilmente verso la sua passione. Più che una imitazione esterna, si tratta di una partecipazione, una comunione e una inserzione vitale in Cristo, una propria kenosis. Il trinitario è plasmato sul modello del Redentore”. Numerosi bei documenti della Chiesa sono stati pubblicati, come il nostro Ordine ha prodotto ricche e pertinenti pubblicazioni che ci offrono lo spirito dei nostri padri, però la questione fondamentale rimane quella di personalizzare e di incarnare nelle nostre vite questi nobili ideali e principi. Questo richiede un ascolto più attento dello Spirito Santo e la nostra collaborazione attiva.

Alcuni ideali e valori evangelici, come lo spirito di preghiera e penitenza, la carità fraterna effettiva e redentrice, lo spirito di povertà e semplicità, lo spirito del silenzio e raccoglimento interiore, il senso del sacro, ecc, si sono smussati al tempo della Riforma e si verificano anche oggi. Le tendenze individualiste, le comodità e la ricerca della realizzazione personale al di là del carisma e della missione della comunità, logorano le fondamenta della vita religiosa, ovvero la sequela radicale di Cristo. Secondo il Riformatore, essere discepolo di Cristo, equivale a lasciarsi configurare dal Crocifisso. Comprendiamo quindi l’insistenza che porta sulla centralità della croce che è intrinsecamente legato alla rinuncia. I Trinitari, la cui missione è di incarnare l’amore redentore di Cristo in favore degli schiavi, dei poveri e dei bisognosi di ogni tipo, non possono dissociarsi dalla spiritualità della croce e dal sacrificio. Per seguire più vicino il Cristo, dobbiamo staccarci da tutto quello che impedisce la nostra unione a Dio e la nostra comunione con i sofferenti.

Giovanni Battista della Concezione considera le sue innumerevoli e indescrivibili sofferenze, come mezzi per compiere la sua missione di Riformatore. È profondamente cosciente che il bene scaturirà dalla sua configurazione a Cristo. Comprende che la Riforma dell’Ordine è per il bene comune e la salvezza delle anime. Quando cerca di definire gli obiettivi finali della Riforma e le motivazioni sottostanti le sue sofferenze, si riferisce spesso al “progresso delle numerose anime”, al “beneficio dei fratelli”, alla “salvezza del popolo” e a “portare delle anime a Dio”. La consapevolezza del suo apostolato come una parte personale all’opera redentrice di Gesù, gli da il coraggio e la forza di sopportare tutto, in unione con Cristo. Quale fonte d’ispirazione, e quale modello abbiamo nella figura del Riformatore, per stimolare una vita spirituale rinnovata! La sua vita personale, il suo coraggio indomabile, il suo zelo apostolico incrollabile e la grande ricchezza del nutrimento spirituale e della saggezza contenuta nei suoi scritti, sono un tesoro spirituale e carismatico inesauribile per noi, Trinitari e per tutti. Sarebbe una vera tragedia se noi, suoi figli, non attingessimo da questa fonte di grazia per vivere più fedelmente la nostra vocazione specialmente nel corso di quest’anno giubilare, celebrando il suo ritorno al Padre.

Per concludere questa lettera, ricordiamo che la vita eroica e il lavoro arduo della Riforma di San Giovanni Battista della Concezione, hanno considerabilmente contribuito ad arricchire il tesoro di santità dell’Ordine e della Chiesa. Fra P. Pedro Aliaga, osst, nella sua succinta biografia del Santo ricorda: “ Il migliore frutto delle origini della Riforma trinitaria, sono i suoi santi, afferma P. Antonino dell’Assunzione (+1943), uno dei maggiori esperti dello studio della santità cristiana vissuto nella Chiesa del XX secolo; diceva che se avessero fatto i processi di beatificazione, ci sarebbero stati sugli altari più di 40 santi degli Scalzi”. Quale meraviglioso omaggio al nostro Riformatore! Che San Giovanni Battista della Concezione ispiri, susciti e approfondisca in noi, le radici della nostra vocazione trinitaria, affinchè possiamo diventare più Cristo, e allo stesso tempo, aiutare gli altri a crescere nella santità.

Auguro a tutti una buona festa del Riformatore e un buon anno giubilare.

Fraternamente,

Roma, 28 gennaio 2013
Festa di Santa Agnese

Jose Narlaly, osst
Ministro Generale

La Chronique de L’APPS 2013

Depuis le 02 janvier 2013, l’Année de Préparation à la Profession Solennelle (APPS), de l’Ordre de La Sainte Trinité, a ouvert ses portes aux religieux trinitaires venus des quatre coins de la terre. La formation comme jadis, a lieu chaque jours dans les locaux de San Carlino qui est une communauté Trinitaire appartenant aux provinces espagnoles, à Rome. Cette année pour une première, depuis 2009 que l’APPS a vu le jour. L’effectif du P. Pedro Aliaga compte au total dix-neuf religieux venant respectivement du : << Bresil, Bolivie, Colombie, Congo (Brazzaville), Gabon, Madagascar, Pérou, Viêtnam et l’Inde >>. Au vue du monde et de l’effectif qui incombe. Il va de soi que la difficulté majeur semble paraitre la langue de communication. Cependant, il se trouve que depuis le début, les frères suivent parfaitement leur formation et se communiquent mutuellement sans aucune difficulté l’espagnole faisant ainsi la langue commune. Dans l’ensemble, il règne parfaitement un climat serein et très mouvementé. Une bonne ambiance anime l’esprit du groupe.

Dans sa visite datant du 12 janvier 2013, en vue de marquer l’ouverture solennelle de L’APPS. Le Père Général, P. José Narnaly, a souligné l’ importance particulière de cette année pour l’Ordre. Car 2013 étant pour l’Eglise, l’année de la Foi et pour l’Ordre une année Jubilaire, signifiant les huit cents ans de la mort de Saint Jean de Matha (Fondateur) et quatre cents ans pour Saint Jean Baptiste de la Conception (réformateur). Il est important pour notre Ordre de marquer cette attachement au Christ et surtout à la Trinité Sainte. Non seulement dans notre vécu quotidien, mais surtout dans ce qui constitue pour nous le socle de notre attachement a Dieu : l’Amour du prochain. Un amour sans faille que le Christ lui – même, Fils de Dieu n’a pas manqué de témoigner en offrant sa vie pour le rachat et le pardon de nos fautes. Ainsi durant son partage avec les frères en présence du P. Pedro Aliaga maitre de formation de l’APPS. Le Père Général, a vivement interpellé, chacun au plus profond de lui – même, a être et a devenir en toutes circonstances de la vie, un annonciateur, témoin et stimulateur du Charisme de l’Ordre de la Sainte Trinité dans chacune de nos entreprise.

Toujours dans le même dynamisme d’élan spirituel, en vue de mieux s’imprégner du Charisme et de la spiritualité trinitaire et de la Foi chrétienne en générale, l’APPS en date du 18 janvier a également effectuée une visite dans les Catacombes de Sainte Agnès Patronne et Protectrice de l’Ordre de la Sainte Trinité. Que d’émotion et de passion à la vue de la tombe de la Sainte y compris les sépultures des nombreux hommes et femmes y compris les enfants qui ont donné leur vie pour le Christ : un témoignage vivant et édifiant, compte tenue de l’appel reçu et de la mission qui attend chacun. La visite à la Basilique Sainte Agnès a été pour l’APPS un moment à la foi de partage et de prière. D’autres activités restent à suivre et à vivre au cours de cette année avec l’équipe de l’APPS. Aussi il est important de souligner d’une manière particulière, la profondeur de l’attachement des frères à vouloir marcher sur les pas de Saint Jean de Matha. En vue de servir toute leur vie le Christ, telle est leur vocation. dans l’allégresse et la prière, chaque jour, les frères poursuivent encore leur formation dans les locaux de San Carlino. Puisse la Vierge Marie Mère du Bon Remède les assiste continuellement par son inlassable intercession.

Fr. Léon MBA MBA

Sondaggio per l'elezione del Ministro Generale

Nell’edizione nº 34/2012 di Comunion, sono stati resi pubblici i nomi di sei fratelli, che sono stati presentati dai Consigli Provinciali e Vicariali e dalla Delegazione del Messico come possibili candidati per l’incarico di Ministro Generale per il sessennio 2013 – 2019. Tali religiosi erano:

Fr. Antonio Jiménez
Fr. Arsenio Llamazares
Fr. Daniel García
Fr. Jose Narlaly
Fr. Kurt Klismet
Fr. Pedro Aliaga

La Commissione pro Capitolo Generale 2013 informa che nell’elezione di suddeti nomi ciascuna giurisdizione era libera di procedere come ritenesse più opportuno e, inoltre, che questa elezione non implica che nel Capitolo Generale non si possano presentare altri nominativi. La Commissione ricorda che, fin dal principio, questo sondaggio non era vincolante.

La Commissione si scusa per l’eventuale confusione che è potura scaturire nella pubblicazione dei nomi sopra menzionati.

Cumpleaños y Efemérides
31 de enero al 13 de febrero de 2013.
Felicidades

31 P. Guillermo Melero, Vicariato de España Sur, nacido en Mélida de Peñafiel (Valladolid – España) en 1946

2 Fra. Ailton Antunes de Almeida, Provincia de Italia Sur, nacido en Guarulhos (Sao Paulo – Brasil) en 1984
Fr. Marcellin Randriamampionona, Provincia de Madagascar, nacido en Ambohiboahangy en 1989
Las Hermanas Trinitarias de Urquijo recuerdan la Fundación del Instituto por el Venerable Francisco Méndez Casariego y la Sierva de Dios Marianna de la Santísima Trinidad.
Las Hermanas Trinitarias de Sevilla recuerdan la apertura del primer Beaterio, fundado por la Venerable Isabel de la Santísima Trinidad Moreno Caballero.

3 P. Blas Esparta, Vicariato de España Sur, nacido en Dima (Bizkaia) en 1928

4 BEATA ISABEL CANORI MORA
P. Jean Michel Ratianarivo, Provincia de Madagascar, nacido en Amparafaravola en 1974

5 P. Giovanni Di Marco, Provincia de Madagascar, nacido en Val dei Varri di Sante Marie (L'Aquila – Italia) en 1941
P. Ahn Chan-Mo (Ignace), Provincia de España Sur, nacido en Pusan en 1961
P. Juan Vázquez, Provincia de Estados Unidos, nacido en Paracho (Michoacan – México) en 1968

6 25 aniversario de la ordenación sacerdotal del P. Juan Antonio Pérez Ojeda, Provincia de Italia

7 P. Felipe Alonso Bajo, Provincia de España Sur, nacido en Vitigudino (Salamanca) en 1938
P. Juan Esteban García, Vicariato de España Norte, nacido en Bogotá (Colombia) en 1971
P. Willmar Alexander Guiral, Secretario General de la Orden, Vicariato de España Norte, nacido en Medellín (Colombia) en 1974

8 P. Emiliano Guezuraga, Provincia de España Norte, nacido en Rigoitia (Vizcaya) en 1924
Fra. Donato Aceto, Provincia de Italia, nacido en Tarquinia (Viterbo) en 1970

9 Fra. Alexandre Rafiadanantsoa, Provincia de Madagascar, nacido en Ambohimandry (Imerintsiatosika) en 1978

10 Fra. Gérard Mahefasoan Randrianarimanana, Provincia de Madagascar, nacido en Antsapandrano (Ambatolampy) en 1983

11 P. Pedro Aliaga, Consejero General, Provincia de España Sur, nacido en Villanueva del Arzobispo (Jaén) en 1971
P. Felipe Bustinza, Provincia de Madagascar, nacido en Dima (Vizcaya) en 1937
P. Salvatore Minonne, Provincia de Italia, nacido en Marittima (Lecce) en 1944
Fra. José Onja Fanirisoa, Provincia de Madagascar, nacido en Ambohimalaza en 1984
Fra. Jean Claude Elie Hanitra Niaina Ranarisoa, Provincia de Madagascar, nacido en Ambatomainty-Nord en 1984

12 P. Catalino Asenjo Tello, Vicariato de España Sur, nacido en El Huaco (Perú) en 1975
Fra. Francisco Jesús Ferrer Serrano, Provincia de España Sur, nacido en 1990

13 Miércoles de Céniza
P. Sajeev Joseph, Vicariato de la India, nacido en Eraviputhenthurai en 1980